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AI di Whatsapp un pericolo per l’UE: perché l’Antitrust colpisce Meta



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La Commissione europea contesta a Meta l’uso di WhatsApp per favorire il proprio assistente AI, ipotizzando un abuso di posizione dominante e valutando misure cautelari immediate. In gioco ci sono l’accesso dei concorrenti al mercato degli assistenti conversazionali, il ruolo del DMA e i delicati equilibri geopolitici tra UE e Stati Uniti

Pubblicato il 10 feb 2026

Tania Orrù

Privacy Officer e Consulente Privacy Tuv Italia



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Bruxelles contesta a Meta di bloccare gli assistenti AI concorrenti su WhatsApp, valutando abusi di posizione dominante e misure cautelari anticipate. Lo scontro apre un capitolo critico nel confronto tra regolazione digitale europea e potere delle Big Tech statunitensi.

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