le proposte di legge

Lotta alla pirateria, Asstel: “Ecco l’approccio corretto per gli operatori internet”

Tre proposte di legge si propongono di contrastare i fenomeni “residui” di pirateria digitale e di colmare l’assenza di una posizione compiuta del legislatore. Il punto sull’evoluzione del fenomeno, la disciplina nazionale e l’approccio necessario

27 Gen 2022
Marzia Minozzi

Responsabile Normativa e Regolamentazione di Assotelecomunicazioni-Asstel

piracy-100022722-large

La Camera dei Deputati, nelle Commissioni riunite VII Cultura e IX Trasporti e Comunicazioni, sta esaminando tre proposte di legge che variamente affrontano il rapporto tra reti e contenuti protetti dal diritto d’autore e si propongono di contrastare i fenomeni “residui” di pirateria digitale e di colmare l’assenza di una posizione compiuta del legislatore italiano in materia, in considerazione del fatto che la disciplina nazionale è di derivazione comunitaria e di emanazione dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

L’approccio del legislatore, che pone gli operatori di telecomunicazioni al centro dell’opera di contrasto della pirateria digitale solleva qualche dubbio in termini di efficacia.

Streaming illegale, il nuovo boom: come combattere il fenomeno

Pirateria digitale: nascita ed evoluzione

Il tema non è nuovo ed è di interesse di tutti gli stakeholder, perché un ambiente digitale sempre più improntato al principio di legalità è un pre-requisito essenziale per fare crescere il mercato a beneficio di tutti gli attori e sviluppare in esso servizi innovativi e sostenibili.

WHITEPAPER
Strategie e strumenti per il Digital Marketing del 2023 - la guida step by step
Dematerializzazione
Istruzione

La convergenza ha avvicinato in modo inestricabile l’industria delle tecnologie e quella dei contenuti, passando per la dematerializzazione di questi ultimi; le forme tradizionali di intermediazione tra autore e consumatore dell’opera creativa hanno da tempo subito la disintermediazione operata dalla rete, come è accaduto ad altri settori di servizio.

Storicamente, la pirateria digitale sulle opere d’autore è una delle prime manifestazioni di tale fenomeno, in un’epoca in cui le industrie dei titolari dei diritti non avevano ancora percepito le potenzialità della distribuzione digitale.

I primi contenuti oggetto di diffusione illecita sono stati quelli musicali, scambiati online grazie al servizio peer-to-peer proposto da Napster (attivo dal giugno 1999 al luglio 2001).

A venti anni di distanza, la distribuzione digitale è la prima voce di ricavo dell’industria musicale, grazie allo sviluppo di servizi legali di successo che hanno completamente spiazzato quelli illeciti (a livello mondiale, i ricavi “digitali” dell’industria musicale ammontano a 14,6 b$ su un totale di 21,6b$[1]).

La storia del mercato musicale è paradigmatica di un percorso di sviluppo su cui si sono ormai avviate anche le altre industrie di contenuti protetti dal diritto d’autore: l’offerta legale prolifera e “chiude il mercato” per quella illegale, meno qualitativa e più rischiosa per il consumatore.

Nonostante tale tendenza sia ormai inequivocabile grazie allo sviluppo di piattaforme e servizi digitali legali, la cui valorizzazione consente il giusto riconoscimento del contributo delle industrie creative grazie ai vari modelli di business oggi noti (abbonamento, pay-per-view, gratuiti con pubblicità, profili premium e family…), permangono fenomeni di sfruttamento illecito di opere (prevalentemente cinematografiche) ed eventi in diretta protetti da diritti di trasmissione in esclusiva.

La disciplina nazionale

Va tuttavia sottolineato che la disciplina in materia – anche nazionale – esiste ed è corposa.

Per limitarci alle disposizioni più rilevanti e senza entrare nella copiosa giurisprudenza, vanno ricordati:

  • Il Regolamento per la promozione dell’offerta legale e la tutela del diritto d’autore, emanato da Agcom con delibera n. 680/13/CONS del 12 dicembre 2013, successivamente integrata dalla delibera n. 490/18/CONS, che ha previsto – e aggiornato nel tempo – procedure volte proprio al contrasto della fruizione illecita online di opere protette dal diritto d’autore (tutti i tipi di opere, anche – ad esempio – editoriali, musicali o fotografiche);
  • le Linee Guida emanate da Agcom al fine dell’efficace attuazione degli ordini derivanti dall’applicazione del Regolamento, che hanno consentito agli Operatori nazionali di agire in condizioni di certezza e di collaborare al meglio con l’Autorità ai fini di tutela degli interessi dei titolari di diritti;
  • la direttiva 19/790/CE, cosiddetta “copyright”, che risponde all’esigenza da cui prendono le mosse anche i progetti di legge in discussione, tenendo conto del dibattito sviluppatosi a livello comunitario e individuando un punto di equilibrio tra le diverse istanze di tutti gli stakeholder;
  • il d. lgs. n. 177 del novembre 2021 che recepisce la direttiva copyright nell’ordinamento italiano.
  • Il punto di partenza per qualsiasi discorso sulle regole di Internet in Europa è costituito dalla direttiva quadro dell’Unione Europea sul commercio elettronico, direttiva 2000/31/CE, recepita in Italia con d. lgs. 70/2003.

Tutte queste norme sono il risultato di anni di dibattiti e valutazioni:

  • l’attività dell’Agcom si è fondata sulle risultanze dell’indagine conoscitiva su “Il diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica”, tramite cui ha raccolto contributi conoscitivi sul fenomeno da parte di tutti gli stakeholder;
  • la Commissione europea negli anni dal 2014 al 2019 ha posto l’Agenda digitale tra le sue priorità strategiche e in questo ambito ha promosso un ampio dibattito e alcune attività legislative – tra cui la già citata direttiva copyright – finalizzate ad adeguare la normativa pre-esistente alle novità prodotte dalla digitalizzazione, garantendo anche online diritti e prerogative riconosciute offline;
  • a livello di legislatore nazionale, del tema si sono occupate a più riprese le commissioni parlamentari sull’anticontraffazione.

Peraltro, se consideriamo che nel dicembre 2020 la Commissione Europea ha presentato alcune proposte legislative, una delle quali, Digital Services Act, interviene – almeno in parte – su materie affini ai disegni di legge in discussione, emerge in modo evidente: che il tema rimane una priorità all’attenzione del policy maker; che la complessità dell’ecosistema digitale richiede una attenta ponderazione di diritti ed interessi in gioco e che tra questi deve essere trovato un equilibrio sostenibile per tutti gli attori dell’ecosistema; che nuovi interventi devono essere in grado di assicurare un quadro normativo coerente nei suoi diversi elementi.

Le proposte di legge e il ruolo degli operatori di telecomunicazioni

Le proposte di legge in discussione andrebbero a modificare sensibilmente l’equilibrio raggiunto sinora nel diritto comunitario e nazionale nel bilanciamento di diritti fondamenti e interessi in gioco rispetto alla complessa materia in questione, disegnando un sistema che riconoscerebbe di fatto ai titolari dei diritti il potere di stabilire cosa sia illecito nella circolazione dei contenuti online e facendone discendere obblighi in capo agli operatori di reti e servizi di accesso ad Internet e, in alcune formulazioni, anche in capo all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

In queste proposte, il ruolo centrale per il contrasto della pirateria digitale sarebbe a carico degli operatori di telecomunicazioni, che dovrebbero immediatamente disabilitare l’accesso ai siti che ospitano contenuti illeciti.

Gli operatori di telecomunicazioni nazionali hanno collaborato in modo fattivo all’attuazione delle misure previste per la repressione del fenomeno della pirateria digitale sin dall’emanazione del Regolamento Agcom del 2013 e continuano a collaborare con tutte le Autorità e – ove possibile – i titolari dei diritti, essenzialmente attuando misure di disabilitazione dell’accesso a siti Internet indicati dalle Autorità.

L’evoluzione dello sfruttamento illecito dei contenuti

Volendo aggredire quanto resta del fenomeno della pirateria digitale, è necessario però osservare che in parallelo con lo sviluppo delle piattaforme legali, anche le modalità di sfruttamento illecito hanno sperimentato una significativa evoluzione.

La circolazione illecita online di opere protette da diritti di privativa non avviene più ad opera (un tempo amatoriale e gratuita) di una comunità di utenti, ma a scopo di lucro da parte di soggetti che organizzano servizi illeciti grazie all’utilizzo di “fonti” con accesso legittimo ai contenuti “premium” (la registrazione in sala; abbonamenti allo sport in tv; copia dei contenuti editoriali) e alla re-immissione in rete su vere e proprie piattaforme illecite, che spesso utilizzano server dedicati e appositi terminali di utenti (il cosiddetto “pezzotto”).

Strumenti di contrasto che mettano al centro dell’azione repressiva solo il ruolo dell’operatore di mero accesso ad Internet, non solo si pongono in contrasto con il principio base di esenzione di responsabilità dell’operatore mero intermediario di comunicazione, ma è ragionevole immaginare che non siano neanche in grado di incidere in modo strutturale sul fenomeno, perché l’incentivo economico dei pirati a perpetuare la propria attività resterà comunque più alto del disincentivo di cambiare l’indirizzo IP a cui è stato disabilitato l’accesso.

Un nuovo approccio per perseguire gli illeciti

Di fronte a una offerta di contenuti online in violazione dei diritti d’autore o di esclusiva che si fa sempre più sofisticata, le esigenze dei titolari dei diritti per azioni di contrasto sempre più tempestive e incisive sono comprensibili, così come l’attenzione del legislatore.

Tuttavia, la sfida contro gli utilizzi illeciti online delle opere ed eventi protetti da diritti di privativa potrà essere vinta in modo strutturale solo grazie ad una azione corale da parte di tutti gli attori dell’ecosistema: è necessario un approccio nuovo ed integrato, che costruisca un sistema in grado di perseguire l’illecito e chi lo commette, non limitandosi a bloccare la circolazione online dei contenuti in violazione, ma utilizzando le informazioni disponibili per arrivare ad individuare e arrestare l’attività di chi gestisce le piattaforme illegali; è necessaria una riflessione più profonda sulla fattibilità tecnica e sui costi delle operazioni di tutela e repressione degli illeciti, che comprenda anche quali soggetti siano tenuti a sostenerli o abbiano diritto a vederseli riconosciuti; è necessaria una maggiore collaborazione da parte degli stessi titolari di diritti per sperimentare soluzioni innovative piuttosto che meramente repressive e delegate agli Operatori di telecomunicazioni. Su tutto questo, il cantiere del regolatore è ancora aperto, anche a livello comunitario, e la discussione in corso può essere preziosa.

Conclusioni

Sotto il profilo del coinvolgimento di tutti gli attori, tra le diverse norme in discussione quella che prevede di inserire anche la sensibilizzazione degli alunni e degli studenti sulla diffusione illecita di prodotti audiovisivi e digitali tra le misure di educazione alla cittadinanza digitale è certamente una delle più adatte a costruire il nuovo approccio in modo strutturale: una maggiore consapevolezza da parte dei clienti finali delle implicazioni della fruizione illecita di contenuti online, che renda chiaro a tutti che il ricorso alle piattaforme illegali alimenta veri e propri circuiti criminali a scopo di lucro, può essere un elemento convincente per attrarre nell’azione corale di tutela dei diritti online anche quei consumatori che ancora costituiscono la domanda dell’offerta illegale.

Note

  1. Dati 2020, fonte: rapporto IFPR 2021
WHITEPAPER
Monitora meglio la CX: avvia un progetto strategico sulla Voice of the Customer
Automotive
Dematerializzazione
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati