digital fairness act

Videogiochi e acquisti in-app, verso regole più dure: ma a quale prezzo?



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L’UE valuta il Digital Fairness Act e una nuova lettura delle valute in-game, con focus su acquisti opzionali e dark pattern. Il nodo è capire se bastino norme e enforcement esistenti, insieme all’autoregolamentazione PEGI, o se nuove regole possano colpire in modo sproporzionato il modello free-to-play

Pubblicato il 12 mar 2026

Simona Lavagnini

avvocato, partner LGV Avvocati



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Negli ultimi mesi, l’industria europea dei videogiochi ha contribuito al processo di consultazione della Commissione Europea in vista del “Digital Fairness Act” (DFA), previsto per la fine del 2026.

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