Il dibattito sull’impatto dell’AI nel lavoro oscilla tra la misurazione delle attività reali svolte con Copilot, la difficoltà di osservare effetti occupazionali su larga scala e le testimonianze dirette di categorie già colpite. Traduttori, scrittori, customer service e sales emergono come i più esposti, ma gli scenari futuri dipenderanno dalle scelte organizzative e sociali più che dalla tecnologia in sé.
i dATI
Meno lavoro c’è l’AI: traduttori in crisi. Ma chi rischia davvero?
Microsoft misura l’uso dell’AI nelle attività quotidiane, Yale–Brookings segnala l’assenza di effetti macro, i traduttori vivono un impatto diretto. Tre fonti che raccontano il presente e i possibili scenari futuri
Founder & CEO – Management Consultant, Trainer & Startup Advisor
Direttore agendadigitale.eu

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