Gli ultimi dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano ci rivelano che in Italia sono 3,55 milioni le persone che nel 2024 lavoro da remoto e si prevede che nel 2025 una crescita del 5% porterebbe portare il numero smart worker a 3,75 milioni. Al di là dei numeri, comunque, si tratta di un fenomeno ormai pienamente assestato a livello globale. E se i benefici sono ormai chiari (tanto che il 17% dei lavoratori sarebbe pronto ad opporsi se la propria azienda decidesse di eliminare lo Smart Working), resta il fatto che il buon funzionamento del lavoro agile dipende anche dall’infrastruttura tecnologica di cui le organizzazioni sono dotate.
SOLUZIONI IT
I programmi per lavorare da remoto: una panoramica
Strumenti di comunicazione avanzati come piattaforme di videoconferenza, software di collaborazione, di gestione del tempo e della produttività, ma anche sistemi di training e sviluppo e firma dei documenti, oltre a dispositivi hardware adeguati, sono elementi essenziali per garantire efficienza anche quando si fa Smart Working. Le principali soluzioni disponibili sul mercato italiano

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