patient experience

AI in sanità: cosa serve davvero per migliorare la cura



Indirizzo copiato

L’intelligenza artificiale entra nella sanità italiana tra diagnosi più tempestive, ambient scribing, RAG e nuovi obblighi di governance. Il suo impatto sulla patient experience dipende però dalla capacità di integrarla nei percorsi di cura, evitando che renda più efficiente una frammentazione già esistente

Pubblicato il 24 giu 2026

Roberta Campione

AI Sales and Strategic Partnerships Director

Marcella Zucca

Industry Leader Data&AI, membro permanente del AI Program Advisory Committee in Bologna Business School



cybersicurezza in sanità Meta fisco italiano audit sicurezza informatica ia nella cybersecurity medico competente GDPR ideah OAIS 2025 e Zero-Trust; truffa criptovalute; protectUE; hacker etico; Gestione degli incidenti informatici e sicurezza cybersecurity sanitaria cybersecurity Italia 2025


Nel primo articolo di questa serie abbiamo analizzato lo stato della patient centricity nel sistema sanitario italiano, evidenziando un divario strutturale tra performance clinica ed esperienza reale dei pazienti. Un sistema lascia ancora troppo spesso il paziente, in particolare quello cronico, a orchestrare da solo il proprio percorso di cura, sostenendo un carico cognitivo, organizzativo ed emotivo crescente.

Continua a leggere questo articolo

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x