L’ingegneria tissutale nasce come risposta a un problema antico della medicina: come riparare o sostituire parti del corpo quando l’autotrapianto non è possibile e il trapianto d’organo resta limitato da carenza di donatori e rischio immunologico. L’ambito oggi consiste in un ecosistema interdisciplinare che combina biologia cellulare, scienza dei materiali, microfabbricazione, biotecnologie e regolamentazione sanitaria. In sintesi, è la disciplina che progetta e costruisce sostituti biologici per riparare, mantenere o migliorare la funzione dei tessuti, ed è una delle colonne portanti della medicina rigenerativa, dove l’obiettivo non è soltanto “sostituire”, ma soprattutto “rigenerare”.
la guida
Ingegneria tissutale, cos’è e che ruolo ha nella medicina rigenerativa
L’ingegneria tissutale apre le porte a nuove tecniche e strategie per riparare e sostituire parti del proprio corpo e, in futuro, potrebbe rappresentare una via per superare i problemi legati a trapianti e autotrapianti
Computer Science Engineer

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