Sanità digitale, l’impatto della data driven governance: lo scenario - Agenda Digitale

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Sanità digitale, l’impatto della data driven governance: lo scenario

I dati in Sanità sono in grado di fare la differenza, fornendo un supporto strategico negli ambiti della cura, della ricerca e della governance: è importante però usufruire della giusta tecnologia per valorizzarli

19 Ott 2021
Maria Avolio

Responsabile Unità analisi dati clinici – GVM Care&Research

L’adozione di un approccio data driven alla governance aziendale è una leva per incrementare l’efficienza dei servizi che si offrono e favorire la crescita, portando numerosi benefici anche ai clienti. Nel settore sanitario in particolare, ospedali e cliniche possono sfruttare in modo positivo i tanti dati, clinici e strutturali, raccolti nel corso del tempo di cui dispongono: un’importante risorsa per il monitoraggio della situazione oltre che una spinta alla trasformazione digitale dei presidi sanitari. Tali risorse da una parte supportano il management nella definizione di strategie utili per lo sviluppo aziendale e nel controllo dell’adeguamento a protocolli e normative, mentre dal punto di vista clinico permettono di personalizzare l’esperienza dei pazienti e di realizzare percorsi diagnostici e terapeutici ad hoc per rispondere a ogni esigenza.

L’impatto: come i dati spingono la digitalizzazione della Sanità

Il settore sanitario è molto complesso e negli ultimi anni è stato travolto da grandi cambiamenti dovuti all’innovazione: da una parte si è modificato il modo in cui i cittadini si rivolgono alla sanità e dall’altra le strutture hanno l’esigenza di rendersi visibili e valutabili. La qualità del servizio deve essere resa attraverso strumenti che quantifichino un valore reale in termine di salute e di benessere: il processo che consente un miglioramento attraverso un cambiamento organizzativo si sviluppa a partire dai dati a disposizione relativi a processi e risultati. Siamo nell’epoca dei big data, il dato è sempre più complesso e strutturato, le aziende in generale investono miliardi finanziando lo sviluppo di software per la loro gestione, in quanto i dati sono elemento fondamentale per creare valore.

Va sottolineato oltretutto che ci troviamo in un momento epidemiologico tale che ha spinto il processo di digitalizzazione della sanità: pensiamo per esempio alle attività di contact tracing, così come a ogni altro aspetto legato al tentativo di raccogliere e condividere quanto più possibile informazioni diverse in ambiti territoriali a loro volta differenti, ognuno con le proprie strutture. Considerando l’impatto che l’innovazione sta avendo sulla sanità, non stupisce lo stanziamento di importanti risorse previsto dal PNRR proprio sul piano della digitalizzazione del settore, oltre alla previsione di fondi in supporto all’assistenza territoriale e alla ricerca.

Dunque, il cambiamento è inevitabile e le strutture devono rispondere in maniera efficace e soprattutto tempestiva, per puntare a una sempre maggiore efficienza nell’erogazione delle proprie prestazioni oltre che per mantenersi competitivi.

Perché i dati sono utili agli ospedali

I dati vengono applicati in tutti gli ambiti che caratterizzano la sanità stessa, in particolare:

  • finalità di assistenza e cura: i dati permettono di migliorare le performance cliniche dal punto di vista dell’appropriatezza e della personalizzazione, rendendo più semplice il percorso terapeutico al paziente;
  • ricerca: la valorizzazione dei dati permette anche alle strutture di dimensioni più contenute, non quindi per forza i grandi policlinici universitari, di avviare esperienze nell’ambito della ricerca, per esempio valutando di focalizzarsi su una patologia particolare proponendo determinati studi su campioni di pazienti;
  • governo delle strutture: cliniche e ospedali che adottano una data driven governance hanno a disposizione gli strumenti giusti per capire dove investire e dove risparmiare, quali sono i servizi più richiesti e se ci sono unità più carenti e altre più performanti.

Insomma, i dati in generale consentono alle strutture sanitarie di avere sotto controllo la propria situazione e di svolgere attività in ottica strategica, fungendo da guida.

Il caso: GVM e il monitoraggio con Statistics for Health

Alla luce di queste considerazioni, è utile approfondire un caso concreto di utilizzo virtuoso dei dati in ambito sanitario. GVM è un ampio gruppo di cui fanno parte numerose strutture di diverso livello, un contesto dunque molto eterogeneo e complesso. Era necessario quindi adottare una soluzione che consentisse la valorizzazione del patrimonio informativo a disposizione ma che fosse flessibile, che supportasse il gruppo a lavorare in maniera trasversale.

Con il software Statistics for Health di SPS è stata possibile raggiungere questi obiettivi: viene utilizzato per ogni attività dell’Unità Analisi clinici, per esempio per predisporre report con cruscotti di valutazione per tutte le strutture, per specialità e per operatore, attraverso indicatori specifici. Viene, inoltre, utilizzato per dare supporto al management aziendale, alle direzioni sanitarie o e alla ricerca scientifiche, nonché per verificare l’aderenza agli standard per gli accreditamenti.

Con Statistics for Health di SPS si parte dal dato grezzo di produzione, per poi creare specifici filtri o algoritmi di calcolo che permettono di svolgere le analisi necessarie in modo agevole. Il software è flessibile, adattabile e intuitivo da usare, utile per svolgere le attività di gestione dei dati in un’ottica di valutazione delle performance e cambiamento organizzativo, possibile solo attraverso l’interpretazione dei dati.

BOX – Statistic for Data Analysis powered by IBM SPSS

La soluzione Statistics for Data Analysis powered by IBM SPSS permette di personalizzare ampiamente i servizi offerti basandosi sulle specifiche necessità di ogni utente. Proprio la flessibilità è la principale caratteristica vantaggiosa della soluzione: ogni pacchetto a disposizione per le analisi è diviso a sua volta in tre livelli: Entry, Midi e Pro. L’utente può disporre di ciò che davvero necessita a seconda della complessità delle analisi che deve svolgere e dei dati a disposizione.

Inoltre, il software è semplice da usare e non è necessario rivolgersi a personale tecnico per imparare ad utilizzarlo. È scalabile, perché permette di ampliare le funzionalità nel corso del tempo. Ovviamente, è vantaggioso perché rende fruibili dati che altrimenti sarebbero di difficile comprensione a causa della loro mole o del formato: un beneficio indispensabile in Sanità.

Per approfondire il tema, è stato organizzato un webinar il 4 novembre 2021 al quale ci si può iscrivere qui.

L’articolo è parte di un progetto di comunicazione editoriale che Agendadigitale.eu sta sviluppando con SPS

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