OCSE 2026

Educazione digitale: l’IA in classe funziona solo con regole e pedagogia



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L’educazione digitale è diventata un riferimento costante nelle politiche pubbliche e nei progetti di innovazione, ma i risultati dipendono da scelte pedagogiche, misurazione dell’impatto e sostenibilità. Le evidenze OCSE, alcune sperimentazioni sull’IA e il caso italiano aiutano a leggere questa distanza

Pubblicato il 11 feb 2026

Adriana Agrimi

Dirigente Area Trasformazione digitale e Ufficio Progettazione nazionale – AgID



Biomarcatori diagnostici: importanza nelle diagnosi e terapie debito cognitivo genAI a scuola IA didattica neurodivergenti intelligenza emotiva scuola ai literacy strumenti di intelligenza artificiale a scuola educazione digitale

Negli ultimi anni l’educazione digitale è diventata una parola-chiave onnipresente: nei documenti strategici, nei piani di riforma, nei bandi pubblici. Ma tra dichiarazioni d’intenti e cambiamento reale c’è ancora una distanza difficile da ignorare. Alcune analisi e sperimentazioni offrono una lente interessante per capire cosa stia funzionando — e cosa no.

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