i rischi

Sicurezza dei dati, la scuola è fragile: tutti i problemi

Sono spesso le persone la falla dei sistemi di sicurezza ed è lo studio di tale anello debole che semplifica il compito di un ingegnere sociale. Nella scuola, l’incidenza del fattore umano (docenti in primis) è a volte talmente profonda che, per appropriarsi di informazioni riservate l’ingegneria sociale non serve neanche

12 Feb 2020
Antonio Guadagno

Ingegnere, consulente informatico, docente, formatore

registro elettronico

Ognuno di noi, almeno una volta, ha convinto i propri genitori ad assecondare un desiderio inizialmente non concesso, oppure ha persuaso l’insegnante di matematica a rimandare il compito in classe già ampiamente pianificato.

Si potrebbero ritrovare tante altre situazioni simili poiché ognuno di noi ha sicuramente utilizzato e usufruito, in maniera del tutto inconsapevole, di quell’insieme di strategie che va sotto il nome di social engineering (ingegneria sociale). Purtroppo però, come vedremo, a scuola non serve attuare di queste tecniche per appropriarsi di informazioni sensibili.

Basta molto meno.

Cos’è l’ingegneria sociale

L’ingegneria sociale, in parole povere, può esser definita come l’arte di persuadere e convincere le persone ad assecondare i propri scopi; essa, in generale, non deve per forza essere correlata ad attività illecite, anzi è studiata e utilizzata nelle scienze sociali, nella psicologia e moltissimo nel marketing.

WHITEPAPER
GUIDA PRATICA contro il Phishing: scopri come tutelare la tua azienda!
CIO
Cybersecurity

Ma perché si utilizza la parola ingegneria? Perché l’ingegneria sociale non è un’attività improvvisata, ma è necessario pianificare ogni singola fase per realizzare il progetto e quindi è fondamentale in un processo di “ingegnerizzazione”.

Nella realtà, però, con il termine social engineering si intende l’arte di manipolare le persone, sfruttandone l’ingenuità o la scarsa attenzione, al fine di ottenere informazioni riservate, indipendentemente dal mezzo utilizzato (telefono, posta elettronica o contatto diretto).
Più in particolare, se ci si concentra sulla sicurezza informatica, si fa riferimento a una sequenza di azioni volte a recuperare informazioni riservate personali o dati dell’azienda per cui si lavora: account, file, furto d’identità, accesso a database.

Il fattore umano

Il problema è che il punto interrogativo di ogni sistema di sicurezza è rappresentato dalle persone ed è proprio lo studio delle caratteristiche di tale anello debole che spesso rende semplice il compito di un ingegnere sociale.

Kevin David Mitnick, detto Condor, programmatore, phreaker e cracker, noto per le sue notevoli capacità nel campo social engineering, anche a scapito del governo degli Stati Uniti, in un suo libro ha scritto: “Un’azienda può spendere centinaia di migliaia di dollari in firewall, criptografia e altre tecnologie per la sicurezza, ma se un hacker ha una talpa in azienda, ha la possibilità di violare tutti i sistemi di protezione, e non c’è denaro che possa contrastare questa eventualità”.

Una recente ricerca condotta dall’Osservatorio Information Security & Privacy del Politecnico di Milano ha messo in evidenza che, oltre alla presenza di sistemi obsoleti software non aggiornati, per l’82% delle aziende la distrazione e la scarsa consapevolezza dei dipendenti rappresentano una criticità determinante.

Il Data Breach

Un effetto tipico della falla nella sicurezza è il data breach, un incidente di sicurezza che comporta la diffusione, la distruzione, la perdita o la modifica non autorizzate di dati confidenziali: indirizzi, numeri di telefono, e-mail, account, dati finanziari e così via.

Un Data Breach può avvenire per motivi volontari o involontari. Ad esempio (Fonte AGID CERT-PA):

  • perdita accidentale: data breach causato ad esempio da smarrimento di una chiavetta USB con contenuti riservati;
  • furto: data breach causato ad esempio da furto di un notebook con all’interno dati confidenziali/riservati;
  • infedeltà aziendale: data breach causato ad esempio da un dipendente/persona interna che avendo autorizzazione ad accedere ai dati ne produce una copia da distribuire in ambiente pubblico;
  • accesso abusivo: data breach causato ad esempio da un accesso non autorizzato ai sistemi informatici con successiva divulgazione delle informazioni acquisite.

Come scritto in precedenza, quindi, il fattore umano è il primo responsabile non solo per la scarsa cultura informatica e sulla sicurezza in generale, ma anche per una gestione poco accurata (a partire dall’utilizzo di password deboli), se non negligente, dei dati in possesso.
E tutto ciò, sebbene le strategie siano ormai note, rende un attacco di ingegneria sociale estremamente efficace e con un’elevata probabilità di successo.

Cosa succede nelle scuole – il PNSD

Il Piano Nazionale Scuola Digitale si è prefissato di definire una visione sostenibile di scuola digitale, che non si limitasse a riempire di strumenti tecnologici gli spazi vuoti, ma che invece definisse nuovi paradigmi educativi coadiuvati dalle tecnologie: spazi alternativi per l’apprendimento, laboratori mobili, aule “aumentate” dalla tecnologia.

Naturalmente, Il cablaggio LAN/WLAN (Azione #2) è stata una delle condizioni abilitanti per l’educazione nell’era digitale, per consentire un accesso attivo alla società dell’informazione.

Con la realizzazione di “Ambienti di apprendimento innovativi” (Azione #7), cioè ambienti e spazi di apprendimento attrezzati con risorse tecnologiche innovative, si è cercato di integrare in maniera fluida nella didattica l’utilizzo delle tecnologie; e tutto grazie alla mobilità, alla connessione continua con informazioni e persone, all’accesso alle risorse educative aperte e al cloud.

Oltre che alle attrezzature si è data rilevanza anche alla formazione del personale (Azioni #25 e #28), in particolare all’innovazione didattica con le tecnologie digitali, non solo come sostegno per la realizzazione dei nuovi paradigmi educativi ma, soprattutto, per la fattiva operatività nelle normali attività di gestione documentale.

Sicurezza, anche nella scuola c’è il fattore umano

Prima grande vulnerabilità è rappresentata dall’accesso al registro elettronico: username e password (sempre uguali), inseriti di fronte agli alunni giorno dopo giorno potrebbero essere facilmente individuati dagli occhi furbi degli studenti. Anzi, è sufficiente installare un semplice keylogger per recuperare gli account del registro, alzando i voti per migliorare le medie finali.
Per non parlare dei docenti poco avvezzi alla tecnologia, che consegnano il proprio account ad alunni “fidati”, per non perdere troppo tempo nella registrazione delle assenze e degli argomenti, ma anche per l’inserimento di voti e giudizi.

Fin dal 2018 il MIUR, tramite il PNSD (Azione #6), aveva legittimato attraverso dieci punti, l’uso dei dispositivi mobili a scuola promuovendo a tutti gli effetti la metodologia BYOD (Bring Your Own Device), non solo da parte degli studenti ma anche dei docenti (pratica molto frequente già da tempo negli Istituti con poche attrezzature informatiche).

Per consentire l’utilizzo di dispositivi personali in ambito scolastico diventa fondamentale che la rete della Scuola sia costruita per tutelare i propri utenti, per proteggersi da accessi esterni non autorizzati e da utilizzi interni impropri o illegali. In caso negativo alunni più smaliziati o personale disattento potrebbero mettere a dura prova la sicurezza dei sistemi e dei dati.

La situazione diventa più critica nelle scuole in cui la connessione è insoddisfacente; in tali casi il BYOD è sostituito dal BYON (Bring Your Own Network), ovvero la possibilità, per ogni utente, di disporre della propria rete personale connessa a Internet (la cosiddetta connessione dati).
Tale pratica ha fatto nascere seri problemi di sicurezza per la scuola, in quanto gli studenti possono aggirare i filtri della scuola creando un ponte tra la rete scolastica (sicura) e ogni altro servizio del web.

Permettere dunque la connessione di dispositivi BYOD o BYON, in alcuni casi, potrebbe compromettere la sicurezza globale del sistema e si potrebbero mettere a repentaglio anche postazioni contenenti dati sensibili.

Rimane, in conclusione, un rammarico: nelle scuole (ma non in tutte per fortuna) l’incidenza del fattore umano (docenti in primis) rappresenta a volte una falla talmente profonda che, per appropriarsi di informazioni riservate, non serve alcuna tecnica di ingegneria sociale.

WHITEPAPER
CYBERSECURITY: le migliori strategie per la tutela e la continuità dei servizi IT
Sicurezza
Cybersecurity
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4