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AI Omnibus, così l’Europa vuole sradicare i deepfake sessuali



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L’Europa accelera sul contrasto ai deepfake sessuali dopo il caso Grok e inserisce nell’AI Omnibus un divieto mirato. La svolta sposta la responsabilità verso i fornitori dei sistemi e si intreccia con rinvii, nuovi obblighi e indagini già aperte. In ballo c’è quanta capacità siamo disposti a dare all’AI di degradare le persone

Pubblicato il 23 mar 2026

Maurizio Carmignani

Founder & CEO – Management Consultant, Trainer & Startup Advisor



digital omnibus

Ci sono volute migliaia di immagini di donne e bambine generate e diffuse online in pochi giorni perché l’Europa traducesse in norma vincolante ciò che era già, nei fatti, inaccettabile. Il caso Grok, il chatbot di xAI Corp. integrato nel social network X di Elon Musk, ha fatto da detonatore. Tra il 5 e il 6 gennaio 2026, i ricercatori di AI Forensics hanno stimato che almeno 6.700 immagini sessualizzate siano state generate tramite lo strumento, a partire da fotografie di persone completamente vestite. xAI ha limitato la funzionalità solo dopo un’ondata di critiche. Troppo tardi per impedire i danni, abbastanza presto per accelerare una risposta istituzionale che era già in cantiere.

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