La mattina del 1° maggio 2026, nello stabilimento Foxconn di Mount Pleasant, nel Wisconsin, la produzione si è fermata e i dipendenti sono tornati a compilare registri cartacei. Non a causa di un blackout elettrico, ma per un’interruzione totale dei sistemi digitali. Pochi giorni dopo, il gruppo ransomware Nitrogen ha rivendicato il furto di circa otto terabyte di dati, inclusi documenti relativi a infrastrutture e progetti di alcuni tra i principali operatori tecnologici mondiali.
sicurezza
Caso Foxconn: il ransomware ora punta alle identità digitali
L’attacco contro Foxconn attribuito al gruppo Nitrogen evidenzia il ruolo centrale delle identità digitali nelle nuove campagne ransomware. Active Directory, Entra ID e piattaforme IAM non sono più solo componenti IT, ma infrastrutture critiche per continuità operativa, sicurezza e resilienza aziendale
Enterprise Sales Director, Semperis

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