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CSIRT-Umbria, il modello regionale di cybersicurezza pubblica



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La NIS2 impone una nuova idea di cybersicurezza, che non riguarda solo la tecnica ma l’intera organizzazione pubblica. In questo quadro lo CSIRT-Umbria prova a costruire un modello regionale fondato su governance, competenze e cooperazione tra enti, università e istituzioni

Pubblicato il 14 apr 2026

Daniele Chiappini

Assessorato alla programmazione fondi europei, al bilancio, al patrimonio, al personale, alla cultura, all’agenda digitale

Giacomo Chiodini

Capo segreteria Assessorato alla programmazione fondi europei, al bilancio, al patrimonio, al personale, alla cultura, all’agenda digitale

Mirco Marcagnani

Responsabile Sezione Cybersecurity

Marco Mencacci

Dirigente Infrastrutture digitali e cybersicurezza



cybersecurity AI; malware polimorfici

La Direttiva europea NIS2 (recepita in Italia con il D.Lgs. 138/2024) segna uno spartiacque nella gestione della cybersicurezza delle infrastrutture critiche e dei servizi essenziali. Il legislatore ha stabilito un principio che è anche un cambiamento culturale: la cybersicurezza non è una questione tecnica, relegata al comparto IT, ma una tematica organizzativa, politica ed etica. Il quadro normativo presenta, non a caso, molte analogie con quello del D.Lgs. 81/2008, che ha portato un cambio di prospettiva nella gestione della sicurezza sui luoghi di lavoro.

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