Il trattamento dei dati dei dipendenti per addestrare sistemi di intelligenza artificiale è oggi una delle questioni più delicate all’incrocio tra innovazione e diritto. La risposta normativa europea si consolida attorno al legittimo interesse come base giuridica preferibile al consenso – ma la sua applicazione corretta impone alle aziende un percorso strutturato, tutt’altro che automatico.
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Dati dei lavoratori per addestrare l’AI: la strada (stretta) del legittimo interesse
L’uso dell’intelligenza artificiale nella gestione HR impone una scelta chiara sulla base giuridica del trattamento dei dati dei dipendenti. Le recenti indicazioni europee indicano il legittimo interesse come soluzione preferibile al consenso, con requisiti precisi di valutazione, trasparenza e governance organizzativa
partner di Toffoletto De Luca Tamajo

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