Poche ore, non mesi: è il tempo che il team di Cloud Vulnerability Research di Google ha impiegato per trovare una vulnerabilità critica usando Gemini 3.8 Flash Cyber, il modello di cybersicurezza lanciato insieme al più noto Gemini 3.8 Flash il 2 settembre. Chi può usarlo lo decide però un’azienda privata attraverso un programma di candidatura proprio, il Fairwind Program, non un’autorità pubblica, non un consorzio internazionale, non uno standard aperto. Si ripropone lo stesso schema che si è visto con Anthropic Mythos 5, le stesse logiche; ora però confermate da Google appaiono come uno standard di fatto: la privatizzazione della sicurezza pubblica. Con la sola amministrazione Usa a detenere un ruolo di controllo pubblico su queste scelte di rilascio. Dal punto di vista europeo, il potere privato mediato da Trump è persino un’aggravante.
intelligenza artificiale
Google Fairwind Program: la sicurezza di tutti è un affare privato
Google riserva Gemini 3.8 Flash Cyber a enti selezionati dal Fairwind Program. L’accesso a strumenti capaci di individuare vulnerabilità critiche dipende così da criteri privati, mentre AI Act e Europa non disciplinano la governance della difesa digitale
Founder & CEO ZeroFive.AI | Strategia e adozione dell’AI nelle imprese

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