Chi opera nell’ambito delle biobanche per scopi di ricerca futura conosce bene la questione: il cosiddetto consenso per fasi progressive, chiarito dal Garante per la Protezione dei Dati Personali con il parere reso nell’ambito della consultazione preventiva relativa allo studio “DB Torax” dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona (Registro dei provvedimenti n. 238 del 30 giugno 2022), viene spesso indicato come un ostacolo significativo all’attività di queste organizzazioni. Ma siamo sicuri che lo sia davvero in tutti i casi?
protezione dei dati
Biobanche e ricerca: serve davvero chiedere sempre un nuovo consenso?
Le nuove Guidelines 1/2026 dell’EDPB riaprono il dibattito sul consenso ampio nelle biobanche per ricerca futura. Il quadro europeo e italiano suggerisce che, in molti casi, il consenso per fasi progressive potrebbe non essere necessario per comunicare dati e campioni a ricercatori terzi
Dirigente Tecnologo del Consiglio Nazionale delle Ricerche

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