Le due pronunce della Prima Sezione civile della Cassazione – la sentenza 30 maggio 2025, n. 14488, resa nel caso C.R. c. Google, e l’ordinanza 26 dicembre 2025, n. 34217, che interpreta l’art. 64-ter disp. att. c.p.p. – si collocano in un punto di snodo particolarmente significativo nell’evoluzione del diritto all’oblio digitale.
giurisprudenza
Diritto all’oblio digitale, gli equilibri da rispettare secondo la Cassazione
La Cassazione, con sentenza 14488/2025 e ordinanza 34217/2025, supera l’idea di un oblio “assoluto” e impone un bilanciamento strutturato: non conta solo il tempo, ma l’interesse pubblico attuale, la verità complessiva del dato e il rischio di stigmatizzazione. E va anche relativizzata l’annotazione. Facciamo il punto
Consigliere direttivo di Internet Society Italia
Direttore agendadigitale.eu

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