Due pazienti di un Centro medico hanno avanzato un reclamo verso il Garante per la protezione dei dati personali (di seguito, “Garante”) nel quale hanno lamentato una violazione. In particolare, i due pazienti hanno dichiarato di aver ricevuto periodicamente dal Centro medico sul numero privato SMS come promemoria di appuntamenti per visite mediche mai richieste, e di aver rinvenuto, nella dichiarazione dei redditi 730 precompilata, talune fatture (che ammontavano complessivamente a 4.000,00 euro) emesse sul proprio codice fiscale concernenti prestazioni relative all’anno 2021 erogate dal Centro medico, dagli stessi mai effettuate.
Sanità
Se il centro medico scambia i dati di due pazienti: la sanzione del Garante privacy
Per il Garante privacy, un centro medico che ha inserito nel suo database i dati due pazienti omonimi confondendoli poi nell’invio di notifiche di appuntamenti e addebiti delle prestazioni, ha violato il principio di esattezza e integrità dei dati. È stata comminata una sanzione di dieci mila euro
funzionario giuridico del ministero della salute

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