intelligenza artificiale

Quale copyright per le opere generate dall’IA: gli orientamenti di Usa e Italia

Il copyright Office americano e la Corte di Cassazione italiana si sono espressi sul controverso e complesso tema della tutela dell’opera (d’arte) creata con l’ausilio degli strumenti di intelligenza artificiale. Vediamo i casi e gli approcci

Pubblicato il 06 Mar 2023

Elio Franco

Avvocato, Founder presso Franco, Pirro & Partners

AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
Arte generativa e didattica

In poco più di cinque giorni, sono emersi due orientamenti contrastanti sulla tutela copyright dell’opera (d’arte) creata con l’ausilio degli strumenti di intelligenza artificiale: da un lato, il Copyright Office americano ha negato la tutela delle immagini generate con Midjourney, mentre la nostra Corte di Cassazione ha aperto la via ad una forma di tutela, purché, però, si verifichi caso per caso l’apporto creativo dell’autore stesso.

Copyright day 2023: tutti i nodi del diritto d’autore nell’era dell’AI

Il caso americano

La scrittrice Kristina Kashtanova ha depositato presso l’U.S. Copyright Office un libro da lei interamente creato, Zarya of the Dawn. Mentre, però, il racconto è stato effettivamente scritto dall’autrice, le immagini a corredo sono state realizzate con l’uso di Midjourney, un software di intelligenza artificiale in grado di generare illustrazioni sulla scorta delle descrizioni che sono impostate dall’utente.

Il 26 febbraio scorso, il Copyright Office americano, esaminata l’istanza di deposito, ha, da un lato, accordato la tutela prevista dalla locale normativa sul diritto d’autore al testo e all’impaginazione del libro, ma, dall’altro, ha negato la tutelabilità delle immagini generate con il tool. Infatti, secondo l’Autorità, le illustrazioni create con un software di intelligenza artificiale generano un risultato inaspettato e non prevedibile per chi lo usa. In altre parole, l’uso di Midjourney non può essere paragonato, ad esempio, a quello di Illustrator, dato che il primo genera un’illustrazione che non può essere prevista dal suo autore, a differenza del secondo che, invece, è un mero strumento di disegno, una sorta di tela e di pennelli digitali, che, quindi, rendono sullo schermo ciò che il loro autore ha effettivamente si sta effettivamente prospettando nella sua mente.

Gli avvocati della Kashtanova hanno già annunciato che proveranno a impugnare la decisione dell’USCPO, dato che, a loro dire, le immagini generate da Midjourney non siano nient’altro che una espressione diretta della creatività dell’autrice e, quindi, soggette al copyright.

Il caso italiano

La pronuncia della Corte di Cassazione, invece, apre in un certo qual modo alla assoggettabilità al diritto d’autore delle opere create con i software basati sull’intelligenza artificiale.

Nel caso di specie, la RAI era stata accusata di essersi impossessata dell’immagine di un fiore realizzata con l’IA da un architetto per utilizzarla per la campagna pubblicitaria e di comunicazione del festival di Sanremo 2016. L’emittente, dopo essere stata condannata dalla Corte territoriale di Genova, ha proposto ricorso per cassazione sostenendo che l’immagine in questione non poteva essere qualificata quale opera dell’ingegno, proprio perché generata dall’IA e non riconducibile all’idea del suo creatore. In altri termini, la RAI ha adottato una linea difensiva che è similare all’interpretazione data dall’Ufficio Copyright statunitense nel caso sopra esaminato.

La Suprema Corte, seppur in via incidentale e sicuramente non in modo risolutivo, ha avuto modo di affrontare il problema, ritenendo, con l’ordinanza n. 1107 del 16 gennaio 2023, che le opere generate con un software di intelligenza artificiale possono essere astrattamente tutelabili dalla normativa sul diritto d’autore.

Invero, a norma dell’art. 1 della l. 633/41 (c.d. Legge sul Diritto d’Autore o, in breve, l.d.a.), sono protette «le opere dell’ingegno di carattere creativo che appartengono alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all’architettura, al teatro ed alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione»: dunque, uno dei requisiti affinché un’opera dell’ingegno possa essere ritenuta meritevole di protezione è proprio quello della creatività, che, secondo la Corte, «non coincide con quello di creazione, originalità e novità assoluta, ma si riferisce, per converso, alla personale e individuale espressione di un’oggettività appartenente alle categorie elencate, in via esemplificativa, nell’art. 1 della legge citata, di modo che un’opera dell’ingegno riceva protezione a condizione che sia riscontrabile in essa un atto creativo, seppur minimo, suscettibile di manifestazione nel mondo esteriore».

In parole semplici, l’ordinanza in esame non esclude che possa sussistere il requisito della creatività per il solo fatto che l’opera consista in una idea o in una nozione semplice o perché l’autore abbia utilizzato un software IA, ma la sua esistenza deve verificata caso per caso, accertando, quindi, non l’idea alla base dell’opera, ma «la sua soggettività, presupponendo che l’opera rifletta la personalità del suo autore, manifestando le sue scelte libere e creative».

Dunque, nel caso di specie, la Corte di Cassazione ha ritenuto che l’immagine non fosse una semplice riproduzione di un fiore, ma ne comportasse una vera e propria rielaborazione, tanto che la stessa RAI ne aveva riconosciuto implicitamente il carattere creativo dell’immagine con il suo utilizzo «valorizzandola come simbolo della manifestazione».

Conclusioni

A parere di chi scrive, non v’è dubbio che l’approccio della Corte di Cassazione sia più aperto, moderno e, soprattutto, condivisibile rispetto alla rigidità mostrata dall’U.S. Copyright Office. Innanzitutto, l’utilizzo di un software per la realizzazione di una illustrazione non può essere l’unico metro di valutazione per l’accertamento del requisito della creatività dell’opera, altrimenti dovrebbero essere ritenute opere semplici tutte quelle realizzate anche con programmi meramente strumentali.

Nel caso dell’uso di Midjourney o Dall-E, ciò che però deve assurgere a strumento fondamentale per l’accertamento della creatività dell’opera dovrebbe essere il raffronto fra l’effettiva visione personale della realtà propria dell’autore dell’opera e ciò che l’IA ha generato: se, infatti, l’illustrazione generata dal software non dovesse essere il frutto dell’ingegno dell’autore, ma solo del “freddo” algoritmo, l’opera non potrà che essere ritenuta che una semplice riproduzione della realtà.

Viene da chiedersi se le istruzioni, o, per meglio dire, i prompt dati ai software di IA possano essere un valido mezzo di prova per dimostrare che l’autore ha effettivamente utilizzato lo strumento di informatico producendo ciò che si era prefigurato e, in tal caso, quale debba essere il loro grado di complessità e, di “creatività connessa”: tanto, forse, sarebbe sufficiente per evitare che chiunque generi un’immagine di un “elefante rosa che legge un libro di favole”, soggetto sicuramente fantasioso, ma poco creativo, possa essere accomunato a chi, invece, generi delle vere e proprie opere d’arte digitali.

Sarà, quindi, interessante vedere come si evolverà la giurisprudenza negli anni a venire, dato che, a parte le mode passeggere, l’IA si appresta a diventare uno strumento di lavoro utile ed indispensabile anche per i creativi e i prestatori d’opera intellettuale.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Partecipa alla community

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

People&Change

Tutti
Produttività e AI
AI IN AZIENDA
AI E LAVORO
SCENARI
FORMAZIONE
CULTURA AZIENDALE
COMPETENZE
AI in azienda
Carriera
AI leadership
Leggi l'articolo Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
lo studio
Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
policy
Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
Leggi l'articolo AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
collaborazione uomo-ai
AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
Leggi l'articolo Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
la sentenza
Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Leggi l'articolo Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
lo studio
Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
policy
Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
Leggi l'articolo AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
collaborazione uomo-ai
AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
Leggi l'articolo Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
la sentenza
Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x