L’avvento dei modelli di intelligenza artificiale generativa sta trasformando radicalmente il modo in cui gli utenti cercano e ricevono informazioni online. Se fino a pochi anni fa l’obiettivo dei brand era scalare la classifica di Google, oggi la sfida è farsi includere nelle risposte sintetiche prodotte da sistemi come ChatGPT, Gemini o Bing Copilot. Questo passaggio, descritto da Boobesh Ramadurai, vicepresidente di LatentView Analytics, durante il podcast «Confessions of a B2B Entrepreneur» condotto da Tom Hunt, segna la nascita di una nuova disciplina: la generative engine optimization.
visibilità online
Generative engine optimization: come farsi trovare dall’IA
Il passaggio da search engine optimization a generative engine optimization è una svolta radicale nella visibilità online. Oggi la partita si gioca nel diventare parte delle risposte generate da ChatGPT, Gemini o Bing Copilot. Le aziende devono ripensare strategie per posizionarsi nei contesti in cui gli utenti non leggono link, ma risposte sintetiche generate dall’AI
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