tecnologia e società

Sicurezza cyber-sociale, nel 2026 la prima vittima è la fiducia



Indirizzo copiato

Nel 2026 la fiducia è sotto attacco e la percezione è messa in crisi dall’uso illecito dell’innovazione. Ciò alimenta nuove forme di cyber-devianza e cyber-crime: l’AI diventa acceleratore ecosistemico, tra MUAI-as-a-Service e industrializzazione della manipolazione. Con il rischio di impatti sociali significativi come ritiro e cinismo epistemico

Pubblicato il 8 gen 2026

Arije Antinori

Professore di Criminologia, Sapienza Università di Roma

Nicoletta Pisanu

Giornalista professionista, redazione AgendaDigitale.eu



criminalità digitale; sicurezza cyber-sociale

La diffusione di contenuti sintetici credibili incrina due ancore storiche della percezione: l’evidenza sensoriale e la stabilità del contesto. Ne risulta una difficoltà nello stabilire cosa conti come prova e cosa come simulazione, aumentando il costo cognitivo del dubbio. E questa è una leva importante nel contesto della sicurezza cyber-sociale.

Continua a leggere questo articolo

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x