La diffusione di contenuti sintetici credibili incrina due ancore storiche della percezione: l’evidenza sensoriale e la stabilità del contesto. Ne risulta una difficoltà nello stabilire cosa conti come prova e cosa come simulazione, aumentando il costo cognitivo del dubbio. E questa è una leva importante nel contesto della sicurezza cyber-sociale.
tecnologia e società
Sicurezza cyber-sociale, nel 2026 la prima vittima è la fiducia
Nel 2026 la fiducia è sotto attacco e la percezione è messa in crisi dall’uso illecito dell’innovazione. Ciò alimenta nuove forme di cyber-devianza e cyber-crime: l’AI diventa acceleratore ecosistemico, tra MUAI-as-a-Service e industrializzazione della manipolazione. Con il rischio di impatti sociali significativi come ritiro e cinismo epistemico
Professore di Criminologia, Sapienza Università di Roma
Giornalista professionista, redazione AgendaDigitale.eu

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