paradossi dell’AI

Prompt perfetti, risultati a casaccio: la fuffa elegante dell’AI



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ChatGPT e Gemini brillano nei concetti ma inciampano nei compiti semplici: sinossi sbilanciate, indici incompleti, titoli fuori sequenza e “scuse” persuasive. Nella creazione visiva promettono più di quanto mantengano, spingendo l’utente ad accettare risultati non controllabili

Pubblicato il 6 feb 2026

Marco Ongaro

Cantautore, librettista, saggista



allucinazioni dei modelli linguistici

Conversare con un chatbot come ChatGPT o Gemini mostra risvolti via via più deludenti. La facilità con cui tende a darla a bere all’umano, sparando affermazioni talvolta non confortate da alcuna base veritiera, disinganna presto l’utente, spingendolo dall’orlo della delusione giù nell’abisso dell’esasperazione.

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