attacco alla fiducia

Guerra psicologica digitale: cos’è e perché minaccia le democrazie



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La guerra psicologica digitale agisce sulla percezione della realtà e sulla fiducia collettiva. Social media, algoritmi, intelligenza artificiale e tecniche di manipolazione cognitiva amplificano disinformazione, polarizzazione e vulnerabilità sociali, trasformando l’informazione in un’arma strategica capace di incidere su sicurezza, democrazia e stabilità istituzionale

Pubblicato il 24 mar 2026

Antonio Teti

Responsabile Settore Sistemi Informativi di Ateneo, Innovazione Tecnologica e Sicurezza Informatica. Responsabile per la Transizione Digitale di Ateneo e Referente di Ateneo per la Cybersicurezza Docente di Fondamenti di Cybersecurity al Dipartimento di Economia Aziendale



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A translucent human head with a glowing digital brain receiving data streams from above. This represents advanced AI concepts, Neural Networks, and complex innovations in future technology.

Per molto tempo la guerra psicologica è stata associata a forme tradizionali di propaganda: volantini lanciati oltre le linee nemiche, trasmissioni radiofoniche, campagne di influenza costruite attorno alla paura, alla persuasione, alla menzogna o alla demoralizzazione dell’avversario.

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