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Mercato unico e reti sicure: la partita delle telecomunicazioni in Europa



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L’Europa ha reti, talenti e connettività diffusa, ma per restare competitiva deve creare un vero mercato unico delle telecomunicazioni, accelerare investimenti e fissare regole comuni su sicurezza e resilienza. Da queste infrastrutture dipendono AI, cloud, industria, servizi pubblici e la nuova capacità di innovazione continentale

Pubblicato il 19 mag 2026

Antonio Sfameli

Government & Policy Advocacy Director, Ericsson



sostenibilità nelle telecomunicazioni (1)
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L’Europa dispone di solide fondamenta tecnologiche, talenti eccellenti e connettività diffusa; per mantenere la competitività globale, deve accelerare investimenti e modernizzazione su principi comuni e condivisi.

La connettività avanzata non è più solo una “questione di telecomunicazioni”: supporta l’intero stack digitale (dall’AI al cloud, all’automazione), le imprese e il settore pubblico, e sta diventando un fattore critico per la competitività, la resilienza, la sicurezza e la capacità di innovazione del continente.

Telecomunicazioni non una commodity, ma un asset digitale strategico per l’Europa

Per questo, le infrastrutture di telecomunicazioni non sono una commodity, ma un asset digitale strategico per l’Europa. Crescita economica, servizi pubblici e sicurezza dipendono sempre più dalla capacità europea di garantire reti ad alte prestazioni, sicure e affidabili.

Un mercato unico continentale da costruire

Il settore delle telecomunicazioni europeo ha urgente bisogno di creare un vero mercato unico continentale. Policy e normative devono essere riprogettate per raggiungere questo obiettivo. Dobbiamo superare le architetture nazionali tradizionali – con normative spesso frammentate a livello di paese, di regione o perfino comunale – e adottare regole europee guidate da una visione che permette di agire su larga scala, investire e creare condizioni più uniformi in tutta l’Unione Europea.

    Le telecomunicazioni come base dei servizi essenziali

    Le telecomunicazioni non sono più una mera utility, sono alla base di settori e servizi essenziali per la società: sanità, finanza, industrie critiche, sicurezza nazionale. Sono sempre più importanti per la produttività, la resilienza, la capacità di innovazione dell’Europa come sistema economico. Inoltre, stanno diventando cruciali per permettere all’Europa di adottare su larga scala l’AI e altri servizi digitali che dipendono da una connettività sicura, prevedibile e ad alte prestazioni.

      Se l’Europa vuole competere a livello globale sulle tecnologie emergenti ha bisogno di creare le condizioni per investire in connettività avanzata e sicura: una maggiore capacità di scala, modernizzazione rapida, un quadro complessivo più unificato che supporti l’innovazione e l’implementazione delle reti nel continente.

      AI, cloud e 5G nella riforma delle telecomunicazioni europee

      Per una vera riforma delle telecomunicazioni serve un quadro normativo europeo fortemente integrato, capace di recuperare competitività nell’ecosistema hi-tech – AI, cloud e 5G, tra loro interdependenti. Per riconquistare la leadership, l’Europa deve riscoprire la propria innovazione su questi tre abilitatori fondamentali, valorizzando campioni europei riconosciuti globalmente ma spesso sottovalutati in patria. È essenziale recuperare una visione strategica che ancori la crescita a questi asset già disponibili.

      Le fondamenta europee tra 5G, 6G e cloud distribuito

      Il nostro continente ha delle fondamenta molto solide in termini di infrastruttura mobile evoluta, inclusi 5G e 6G, su cui può costruire quello che serve per recuperare terreno in ambito AI e cloud. L’Intelligenza Artificiale è destinata a “uscire” sempre più dai data center ed entrare in applicazioni fisiche e agentiche, nel mondo reale – robot, droni, visori di realtà aumentata, veicoli autonomi: solo una connettività evoluta ed un cloud distribuito saranno in grado di supportare su larga scala questa evoluzione.

      Uno stack tecnologico aperto per talenti e occupazione

      Siamo solo agli inizi di questo percorso. L’Europa ha le capacità per competere, per costruire uno stack tecnologico aperto, facendo leva su un vasto ecosistema di eccellenze in 5G, 6G, cloud, semiconduttori e AI – realtà che condividono standard e supply chain affidabili. Questa è un’opportunità unica non solo per rafforzare la competitività, ma per generare occupazione qualificata in Europa, in un ecosistema digitale innovativo, attrattivo per i migliori talenti globali.

      Sicurezza e resilienza per le telecomunicazioni in Europa

      Oggi, competitività e sicurezza sono inscindibilmente legate. Con la connettività evoluta sempre più al servizio di scopi civili e di difesa, il rischio strategico si accresce in misura esponenziale.

      Nessuna impresa o istituzione pubblica dovrebbe sviluppare servizi evoluti su infrastrutture ritenute inaffidabili.

      L’Europa necessita, per le infrastrutture di telecomunicazioni, di un approccio coordinato che riduca la frammentazione normativa, rafforzi la resilienza e garantisca agli investitori la prevedibilità essenziale per progetti di lungo termine.

      Regole comuni e prevedibilità per gli investimenti

      Deve stabilire principi e regole minime di sicurezza vincolanti, che ogni Stato membro possa ulteriormente ampliare ed elevare autonomamente.

      Digital Networks Act e Cybersecurity Act

      In tal senso, la direzione del Digital Networks Act e del Cybersecurity Act è auspicabile. Entrambi affrontano due principi non negoziabili: le infrastrutture sono i pilastri di settori chiave come l’AI industriale, la space economy, il biotech, il cloud sovrano e 18 catene del valore strategiche – tra cui acciaio, automotive, farmaceutica e aerospazio – alla base dell’economia europea e italiana.

      Garantire infrastrutture di comunicazione affidabili significa tutelare l’intera economia europea: lo scambio di informazioni, i processi e le attività di centri di eccellenza, università e imprese pronte a guidare una nuova industrializzazione basata su settori ad alto valore aggiunto.

      La sicurezza delle infrastrutture di telecomunicazione non è negoziabile, né oggetto di compromessi: è il presupposto imprescindibile per creare in Europa le condizioni che sostengano investimenti continuativi e il vero sviluppo.

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