La scena si ripete, con variazioni minime, in quasi tutti gli enti con cui lavoro. Un dirigente, un RTD, a volte un sindaco lungimirante, apre il laptop e mostra con una certa soddisfazione come il suo ufficio stia usando Copilot, o ChatGPT, o qualche strumento AI integrato nella suite. “Ce l’abbiamo anche noi.” La dimostrazione funziona. Qualcuno annuisce. E lì, in quel momento, si innesca un equivoco che potrebbe costare caro.
scenari
Senza qualità del dato, l’AI nella pubblica amministrazione amplifica il caos
L’AI nella pubblica amministrazione rischia di restare una demo se non poggia su dati affidabili, processi chiari e responsabilità definite. Il vero vantaggio non è nel modello adottato, ma nel contesto informativo e operativo che permette all’intelligenza artificiale di generare valore reale
Ceo e Founder Esc Enterprise Software Consulting
Project Manager – Digital Transformation

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

Quali competenze per portare la physical AI nello spazio: il caso Sitael
22 Lug 2026 -

AI in azienda, perché gestire il cambiamento è anche una questione di sicurezza
10 Lug 2026 -

Data center, quanto cresce l’Italia: ma attenzione al thermal management
06 Lug 2026 -

Ecosistemi travel-tech: startup, AI e nuovi modelli per il turismo
15 Giu 2026 -

L’IA nel turismo corre, ma non per tutti: la mappa italiana e globale
08 Mag 2026














