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Dati satellitari IRIDE per la PA: come cambia il governo del territorio



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IRIDE punta a trasformare i dati satellitari in servizi operativi per le Pubbliche Amministrazioni. Dal monitoraggio del territorio alla pianificazione urbana, il programma rafforza competenze, interoperabilità e capacità decisionali, aprendo una nuova fase per l’uso dell’Osservazione della Terra nella governance pubblica

Pubblicato il 22 giu 2026

Leucio Maturo

Funzionario informatico



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La Space Economy non riguarda più soltanto satelliti, lanci spaziali o infrastrutture orbitanti. Oggi il vero valore strategico si concentra sempre di più nel downstream, ovvero nella capacità di trasformare i dati satellitari in servizi, informazioni e strumenti decisionali a supporto di territori, imprese e amministrazioni pubbliche.

In questo scenario si inserisce IRIDE, il programma nazionale di Osservazione della Terra promosso nell’ambito del PNRR con il coinvolgimento di ASI ed ESA, pensato per rafforzare la capacità italiana di monitorare il territorio attraverso dati satellitari ad alta frequenza e ad elevato valore informativo.

L’obiettivo non è soltanto produrre immagini dallo spazio, ma costruire una vera infrastruttura digitale del dato territoriale, interoperabile con i sistemi informativi delle Pubbliche Amministrazioni e capace di supportare processi decisionali sempre più data-driven.

Il progetto BEO4LPA per preparare le amministrazioni ai servizi IRIDE

Per preparare le amministrazioni locali all’utilizzo dei futuri servizi IRIDE, nel 2022 è stato avviato il progetto BEO4LPA (“Earth Observation Services for Local Public Administrations”), con il coinvolgimento di Regioni, Comuni, Città Metropolitane e Autorità di Bacino individuati come “Champion Users”.

Le amministrazioni coinvolte rappresentano circa il 23% del territorio nazionale, il 37% della popolazione italiana e il 33% del PIL del Paese.

I cinque servizi strategici sperimentati

Il progetto ha previsto l’attivazione di cinque servizi pre-operativi basati su dati di Osservazione della Terra.

Monitoraggio delle infrastrutture verdi minori

Il servizio “Small Woody Features” consente di mappare siepi, filari, fasce ripariali e piccoli elementi vegetazionali fondamentali per biodiversità, mitigazione climatica e protezione idrogeologica.

Pianificazione urbana e consumo di suolo

Attraverso immagini satellitari ad alta risoluzione, il servizio supporta il monitoraggio dell’espansione urbana, dell’impermeabilizzazione del suolo e delle trasformazioni edilizie, contribuendo alla pianificazione sostenibile del territorio.

Ground Motion e cambiamenti territoriali

Il servizio integra dati interferometrici radar, cambiamenti di copertura del suolo, incendi e informazioni territoriali per identificare aree critiche e supportare attività di prevenzione e protezione civile.

Monitoraggio del verde urbano

Grazie ad indicatori come l’NDVI, il sistema consente di analizzare lo stato della vegetazione urbana, valutare le politiche di forestazione e monitorare fenomeni di stress ambientale.

Monitoraggio delle isole di calore

Il servizio dedicato alle Urban Heat Islands permette di correlare temperature, densità abitativa, verde urbano e aree sensibili per supportare strategie di adattamento climatico e tutela della salute pubblica.

Il percorso formativo di IRIDE per la PA

Un elemento centrale del progetto IRIDE è stato il percorso di accompagnamento e formazione rivolto ai funzionari, ai tecnici e ai dirigenti delle Pubbliche Amministrazioni coinvolte come “Champion Users”. Fin dalle prime fasi progettuali, infatti, è emersa la necessità di non limitarsi alla sola fornitura di dati satellitari e servizi geospaziali, ma di costruire un vero processo di crescita delle competenze interne alle amministrazioni.

L’approccio adottato è stato progressivo e calibrato sui differenti livelli di maturità digitale e conoscenza dell’Osservazione della Terra presenti all’interno degli enti. Il programma ha previsto attività strutturate di training, workshop, webinar, incontri bilaterali e sessioni operative finalizzate a consentire una comprensione concreta delle potenzialità dei dati satellitari e del loro utilizzo nei processi decisionali pubblici.

Particolare attenzione è stata dedicata alla formazione applicativa, attraverso simulazioni di utilizzo dei servizi, analisi di casi reali e momenti di confronto diretto con i fornitori tecnologici e con ESA, così da permettere a dirigenti e personale tecnico di acquisire familiarità con dashboard, API, servizi GIS interoperabili e strumenti di consultazione avanzata dei dati territoriali.

Il percorso formativo è stato inoltre supportato da manuali operativi, newsletter informative e attività continuative di supporto agli utenti, con l’obiettivo di favorire un utilizzo consapevole e sostenibile delle future capacità offerte dalla costellazione IRIDE.

Più che una semplice attività di addestramento tecnologico, il progetto ha rappresentato un vero laboratorio di innovazione amministrativa, orientato a creare nelle Pubbliche Amministrazioni nuove competenze nella gestione del dato geospaziale, nella lettura degli indicatori territoriali e nell’integrazione delle informazioni satellitari con le basi dati già presenti negli ecosistemi digitali degli enti.

Il vero valore: interoperabilità e integrazione dei dati

L’aspetto probabilmente più rilevante dell’intero progetto IRIDE non riguarda soltanto i satelliti o la qualità delle immagini.

Il vero cambio di paradigma è la costruzione di una filiera digitale interoperabile in cui i dati satellitari diventano parte integrante dei processi decisionali delle amministrazioni.

Tutti i servizi previsti dal programma sono infatti progettati per essere:

  • accessibili via API;
  • interoperabili tramite standard OGC;
  • integrabili con piattaforme GIS;
  • fruibili in modalità Machine-to-Machine (M2M);
  • esportabili verso sistemi esterni.

Questo significa che il dato satellitare può dialogare con open data territoriali, dati catastali, digital twin urbani, piattaforme di protezione civile, sistemi ambientali regionali, dashboard di business intelligence.

Ed è proprio questa convergenza tra fonti informative differenti a generare il maggiore valore strategico.

Dalla sperimentazione alla trasformazione digitale del territorio

Il progetto BEO4LPA nasce anche con un obiettivo culturale e strategico: aumentare la consapevolezza delle amministrazioni locali rispetto al potenziale dell’Osservazione della Terra e favorire la costruzione di una reale capacità amministrativa basata sui dati.

Per anni, infatti, il mercato dei servizi di Earth Observation è rimasto concentrato prevalentemente a livello centrale, mentre la dimensione locale e regionale ha rappresentato soltanto una quota marginale, spesso limitata da vincoli economici, carenza di competenze specialistiche e difficoltà di integrazione tecnologica.

IRIDE prova oggi a colmare questo divario, trasformando il dato satellitare in una componente strutturale e quotidiana dei processi di governo del territorio.

Non più soltanto immagini provenienti dallo spazio, ma:

  • indicatori territoriali evoluti;
  • analytics e modelli predittivi;
  • supporto alle decisioni;
  • strumenti di prevenzione;
  • pianificazione sostenibile;
  • monitoraggio continuo dei fenomeni ambientali, urbani e climatici.

In altre parole, una nuova generazione di dati territoriali a supporto di una Pubblica Amministrazione realmente data-driven, capace di integrare informazioni satellitari, dati territoriali già esistenti e piattaforme digitali di governance.

La sostenibilità futura dei dati satellitari per le Pubbliche Amministrazioni

Ma accanto ai risultati raggiunti emerge oggi un tema decisivo: la sostenibilità futura di questo percorso.

L’auspicio, con l’avvicinarsi della conclusione delle misure finanziate dal PNRR, è che il patrimonio di competenze, infrastrutture, servizi e capacità operative costruito in questi anni non venga interrotto o ridimensionato a causa della mancanza di risorse economiche dedicate.

Perché il valore generato dai dati satellitari si manifesta pienamente solo attraverso continuità, aggiornamento costante e integrazione stabile nei processi amministrativi.

Sarà quindi fondamentale individuare modelli sostenibili, nazionali, regionali o condivisi tra amministrazioni, che consentano di garantire nel tempo l’erogazione dei dati e dei servizi ritenuti essenziali per il monitoraggio del territorio, la prevenzione dei rischi, la pianificazione urbana e la gestione delle trasformazioni ambientali.

La vera sfida, oggi, non è più dimostrare l’utilità dei dati satellitari per le Pubbliche Amministrazioni.

La sfida è garantire che questi dati diventino un’infrastruttura permanente, accessibile e sostenibile, integrata stabilmente nelle politiche pubbliche e nei processi decisionali del Paese.

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