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AI nel recruiting: quando il profilo perfetto diventa un rischio



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L’AI sta trasformando il recruiting, automatizzando screening, colloqui e valutazioni, ma anche i candidati la usano per ottimizzare CV e risposte. Tra profili standardizzati, rischi di frode, compliance normativa e Responsible AI, la fiducia diventa il vero punto critico

Pubblicato il 25 giu 2026

Marco Borzacchelli

Data Protection Officer & Responsible AI Officer di Randstad



recruiting (1) Intelligenza artificiale nell'HR


Nel mondo HR, l’AI è sempre più utilizzata per automatizzare lo screening dei CV, la pianificazione degli appuntamenti e la valutazione dei candidati. Ma mentre le aziende adottano l’AI per ottimizzare i propri processi HR, anche i candidati stanno imparando a utilizzare queste stesse tecnologie per massimizzare le proprie possibilità. Questo crea un nuovo campo di battaglia tecnologico nel processo di selezione, che rischia però di erodere un valore civile fondamentale: la fiducia (to trust). Questo è quanto emerge da una recente inchiesta del Washington Post. Ma qual è lo scenario AI nel recruiting in Italia?

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