Il dibattito sull’intelligenza artificiale e sul lavoro continua a essere dominato da una domanda apparentemente inevitabile: quanti posti di lavoro verranno eliminati e quanti ne nasceranno?
È una domanda importante, ma rischia di farci guardare il futuro attraverso lo specchietto retrovisore. Presuppone che il lavoro sia un oggetto relativamente stabile, un contenitore che la tecnologia potrà accelerare, affiancare oppure sostituire.
organizzazioni e competenze
Se l’AI lavora al posto nostro, noi come impariamo?
L’intelligenza artificiale non si limita a sostituire mansioni: trasforma il modo in cui si apprende, si costruisce competenza e si esercita il giudizio. Le organizzazioni devono scegliere consapevolmente che forma dare a questo cambiamento, prima che sia troppo tardi
Direttore, change management e comunicazione Sidel

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