Il Piano Mattei è abitualmente letto come strategia energetica. È una lettura legittima, ma incompleta. Sotto il framework diplomatico si sta in realtà consolidando una piattaforma cyber-fisica che fa dialogare, nello stesso bacino mediterraneo, cavi sottomarini di telecomunicazione, dorsali elettriche in corrente continua, gasdotti riconvertibili a idrogeno e datacenter destinati a diventare snodi dell’AI europea. Lette insieme, e non separatamente, queste infrastrutture definiscono il profilo digitale dell’Italia per il prossimo decennio. È qui che si gioca la parte più importante.
infrastrutture strategiche
Il Piano Mattei diventa piattaforma cyber-fisica del Mediterraneo
Il Piano Mattei non ridisegna soltanto le rotte dell’energia: nel Mediterraneo stanno convergendo cavi sottomarini, dorsali elettriche, gasdotti riconvertibili, datacenter e sistemi di sensing, trasformando l’Italia in un nodo cyber-fisico dove infrastrutture digitali e asset energetici diventano parte dello stesso sistema
Ingegnere elettrico, esperto di infrastrutture critiche, membro del Comitato Scientifico del CISINT — Centro Italiano di Strategia e Intelligence

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