L’uso secondario dei dati sanitari è destinato a diventare uno dei terreni più delicati dell’attuazione dello European Health Data Space (EHDS). Dietro la promessa di una sanità digitale più aperta ed efficiente si nasconde infatti un nodo che riguarda direttamente ricerca, innovazione e imprese: come conciliare la condivisione dei dati con la tutela della proprietà intellettuale e dei segreti commerciali.
Il nuovo patto europeo
EHDS, la fine della “gelosia dei dati” in sanità: cosa cambia
L’EHDS introduce un nuovo quadro per l’uso secondario dei dati sanitari, sul modello del “momento GDPR”. Tra i progetti TEHDAS2 e FORTIFY, il nodo centrale riguarda l’equilibrio tra condivisione dei dati e tutela della proprietà intellettuale per ricerca e imprese
Università di Bologna Dipartimento di Ingegneria dell'Energia Elettrica e dell'Informazione "Guglielmo Marconi"

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