Chi segue le newsletter delle maggiori case di consulenza strategica conosce ormai il copione sull’AI agentica: i workflow saranno fondamentalmente trasformati, le imprese devono ripensare i processi, servono nuove competenze, occorre un apprendimento continuo, e c’è il problema dei giovani — non ancora pronti a operare above the loop, sopra l’ansa del processo, là dove si decide invece di eseguire. Tutto vero in superficie. Tutto sbagliato in profondità. Perché è un discorso che resta interamente dentro il paradigma del workflow, proprio mentre il workflow smette di essere il luogo in cui abita il valore.
connessioni e relazioni
Dalle skill alle idee: perché l’AI sposta il valore fuori dai processi
L’AI agentica non cambia solo i workflow: sposta il valore dall’esecuzione alla connessione generativa. Quando processi, analisi e ottimizzazione diventano abbondanti, l’impresa non compete più sulle skill, ma sulla capacità di far emergere nuove relazioni, idee e posizioni strategiche
presidente Diotima society

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