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Quando un dato è anonimizzato? I nuovi criteri dell’EDPB



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L’EDPB chiarisce quando l’anonimizzazione può sottrarre i dati all’applicazione del GDPR: contano natura delle informazioni, accessi, collegamenti con altri dataset, costi, tempi e tecnologie utilizzabili, mentre al titolare spetta una verifica caso per caso sostenuta da misure di sicurezza e monitoraggio continuo

Pubblicato il 20 ago 2026

Agnese Micozzi

Avvocato Area Legale S.r.l.



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Lo European Data Protection Board (di seguito, EDPB) ha pubblicato le Linee Guida 2/2026 sull’anonimizzazione, aggiornandosi quindi rispetto all’Opinion del 2014. Questi orientamenti erano attesi da tanto, alla luce sia delle impostazioni date dalla giurisprudenza e dallo stesso EDPB sulla nozione di dato personale, nonché delle nuove sfide tecnologiche in termini di re-identificazione.

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