Costi dell’ai

Token, il “chilo variabile” con cui imprese e PA pagano l’AI


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Imprese e amministrazioni pagano l’intelligenza artificiale in token, ma ogni fornitore li definisce e li conta diversamente. Senza standard indipendenti, telemetria verificabile e unità legate ai risultati, confrontare offerte e controllare la spesa resta un esercizio fragile e poco trasparente

Pubblicato il 4 set 2026

Fabio Lalli

ceo ICONICO | Innovation & Digital Transformation



Costi AI e token




Una pompa di benzina è sigillata e verificata periodicamente da un ufficio metrico, un contatore elettrico porta la marcatura CE e quella metrologica supplementare, una bilancia da banco è sottoposta a controllo legale da un organismo notificato indipendente. Sono strumenti che l’Europa disciplina con la direttiva sugli strumenti di misura, e la ragione dichiarata è la lealtà delle transazioni commerciali insieme alla tutela di chi compra. È un principio antico, tradotto in diritto europeo su dieci categorie di strumenti: la correttezza dello scambio non può poggiare sulla parola di chi vende, perché chi vende ha un interesse strutturale a che il conteggio penda dalla sua parte.

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