incentivi contributivi

Bonus assunzioni, dal 1° dicembre scatta l’obbligo della vacancy SIISL


Indirizzo copiato

Dal 1° dicembre 2026 le imprese dovranno pubblicare su SIISL la vacancy collegata all’assunzione per accedere agli incentivi contributivi. Il decreto operativo definisce tempi, collegamento con la Comunicazione Obbligatoria, flussi UniEmens, eccezioni e informazioni da inserire nell’annuncio prima dell’ingresso del lavoratore in azienda

Pubblicato il 14 ott 2026

Fabio Guglielmi

Consulente del Lavoro, co-founder dello studio Guglielmi & Partners

Elisa Lupo

Consulente del Lavoro, co-founder dello studio Guglielmi & Partners



AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
ChatGPT Image 14 ott 2026, 11_36_55




Quello che il Direttore Generale per l’Innovazione del Ministero del Lavoro Andrea Piscopo aveva solo annunciato durante la convention Nazionale dei Consulenti del Lavoro tenutasi a fine settembre si è tradotto in un decreto attuativo che stabilisce al 30 novembre 2026 il termine del periodo di sperimentazione delle vacancy sul sistema SIISL.

Il decreto operativo è il n. 134 del 5 ottobre 2026, e fissa che dal 1° dicembre sarà obbligatorio pubblicare l’annuncio di lavoro sul portale per le assunzioni con cui si intende ottenere incentivi contributivi, come il bonus giovani e donne o il bonus ZES.

Per startup e imprese innovative il tema pesa in modo particolare. In fasi di crescita rapida assumono spesso e contano spesso sugli incentivi per sostenere il costo del lavoro. Conviene quindi conoscere bene il nuovo adempimento e usare le ultime settimane di sperimentazione per mettersi in regola senza conseguenze.

Vacancy SIISL obbligatoria: come nasce la nuova norma

La norma ha origine dall’articolo 14 del decreto-legge n. 159/2025, il cosiddetto decreto Salute e Sicurezza. Stabilisce che chi vuole fruire di uno sgravio o di un esonero contributivo deve prima pubblicare l’offerta di lavoro sul SIISL. Il perimetro è ampio: bonus giovani e donne, ZES, sgravi per le assunzioni di persone con disabilità e, più in generale, gli incentivi finanziati con risorse pubbliche.

L’obbligo non è scattato subito, perché mancava il decreto attuativo con le regole operative. Dal 1° aprile 2026 è partita quindi una fase sperimentale su base volontaria. In questa fase, che dura ancora oggi, la vacancy può essere pubblicata anche dopo l’assunzione e i bonus si richiedono con le modalità ordinarie INPS.

I tre passaggi operativi dal 1° dicembre

Dal 1° dicembre, a regime, cambiano tre cose:

  • la vacancy dovrà essere pubblicata prima dell’assunzione o al più contestualmente;
  • sarà obbligatorio il collegamento univoco tra vacancy e Comunicazione Obbligatoria
  • l’identificativo della vacancy dovrà comparire nei flussi UniEmens, associato al lavoratore assunto.

Le esclusioni e gli altri requisiti per gli incentivi

Ci sono alcune precisazioni utili da fare. La prima è che l’obbligo non si applica alla trasformazione a tempo indeterminato di un contratto a termine, come nel caso dell’incentivo per i lavoratori under 35 al primo impiego stabile. Il lavoratore è infatti già in azienda e non c’è una nuova ricerca di personale sul mercato.

Nella vacancy vanno inoltre indicati il codice CNEL del contratto collettivo applicato e la fascia retributiva. La pubblicazione, infine, non sostituisce gli altri requisiti già in vigore, come il DURC regolare, il rispetto del CCNL e l’assenza di licenziamenti recenti per le stesse mansioni, bensì si aggiunge a quelli.

Come funziona il SIISL per imprese e consulenti

Il SIISL è la piattaforma digitale nazionale gestita dal Ministero del Lavoro insieme all’INPS. Attraverso il portale, datori di lavoro e intermediari (come i consulenti del lavoro) possono consultare i benefici contributivi disponibili e simulare quelli applicabili in base alle caratteristiche dell’impresa, del lavoratore e della posizione. Ricevono inoltre le informazioni necessarie per compilare correttamente il flusso UniEmens.

Comunicazioni obbligatorie e verifiche dei dati

Il decreto del 5 ottobre introduce anche una novità sulle comunicazioni obbligatorie, che possono essere inviate direttamente dal SIISL. È una facoltà, alternativa ai sistemi regionali e senza duplicazioni, perché la comunicazione viene inoltrata al nodo di coordinamento nazionale e ai sistemi regionali.

Può partire anche da una posizione pubblicata o da un candidato selezionato per quella offerta e serve unicamente per rendere più trasparente, semplificata e digitalizzata la comunicazione tra istituzioni e imprese. Il sistema mette inoltre a disposizione gli esiti delle verifiche sui dati autocertificati dagli utenti iscritti, ricavati da fonti certificate, e rende così più affidabili i profili presenti.

Vacancy SIISL, trasparenza e parità di accesso

Con il SIISL il legislatore, dunque, punta sulla trasparenza. Le posizioni aperte diventano visibili e tutti i candidati hanno pari accesso alle opportunità, mentre le istituzioni possono monitorare l’efficacia degli incentivi.

La fascia retributiva negli annunci su SIISL

C’è poi la questione relativa alla trasparenza retributiva: il D.Lgs. 96/2026, che recepisce la Direttiva (UE) 2023/970, riconosce ai candidati il diritto di conoscere la retribuzione iniziale o la relativa fascia, secondo criteri oggettivi e neutri rispetto al genere, nell’annuncio o comunque prima del colloquio. Chi scrive una vacancy su SIISL deve quindi presidiare anche questo aspetto.

Assunzioni incentivate: come prepararsi all’obbligo SIISL

Per le imprese che pianificano assunzioni incentivate tra fine anno e inizio 2027, il periodo di sperimentazione è quello giusto per prendere confidenza con il portale. Il consiglio è quello di lavorare con il proprio reparto HR o con il consulente del lavoro sul SIISL e sulle sue potenzialità, per poi rivedere il processo di assunzione alla luce del nuovo adempimento.

Il rischio concreto è quello di arrivare al 1° dicembre senza un processo pronto, con la conseguente perdita di ogni agevolazione alle assunzioni.

Partecipa alla community

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

People&Change

Tutti
Produttività e AI
AI IN AZIENDA
AI E LAVORO
SCENARI
FORMAZIONE
CULTURA AZIENDALE
COMPETENZE
AI in azienda
Carriera
AI leadership
Leggi l'articolo Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
lo studio
Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
policy
Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
Leggi l'articolo AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
collaborazione uomo-ai
AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
Leggi l'articolo Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
la sentenza
Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Leggi l'articolo Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
lo studio
Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
policy
Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
Leggi l'articolo AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
collaborazione uomo-ai
AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
Leggi l'articolo Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
la sentenza
Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x