Quello che il Direttore Generale per l’Innovazione del Ministero del Lavoro Andrea Piscopo aveva solo annunciato durante la convention Nazionale dei Consulenti del Lavoro tenutasi a fine settembre si è tradotto in un decreto attuativo che stabilisce al 30 novembre 2026 il termine del periodo di sperimentazione delle vacancy sul sistema SIISL.
Il decreto operativo è il n. 134 del 5 ottobre 2026, e fissa che dal 1° dicembre sarà obbligatorio pubblicare l’annuncio di lavoro sul portale per le assunzioni con cui si intende ottenere incentivi contributivi, come il bonus giovani e donne o il bonus ZES.
Per startup e imprese innovative il tema pesa in modo particolare. In fasi di crescita rapida assumono spesso e contano spesso sugli incentivi per sostenere il costo del lavoro. Conviene quindi conoscere bene il nuovo adempimento e usare le ultime settimane di sperimentazione per mettersi in regola senza conseguenze.
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Vacancy SIISL obbligatoria: come nasce la nuova norma
La norma ha origine dall’articolo 14 del decreto-legge n. 159/2025, il cosiddetto decreto Salute e Sicurezza. Stabilisce che chi vuole fruire di uno sgravio o di un esonero contributivo deve prima pubblicare l’offerta di lavoro sul SIISL. Il perimetro è ampio: bonus giovani e donne, ZES, sgravi per le assunzioni di persone con disabilità e, più in generale, gli incentivi finanziati con risorse pubbliche.
L’obbligo non è scattato subito, perché mancava il decreto attuativo con le regole operative. Dal 1° aprile 2026 è partita quindi una fase sperimentale su base volontaria. In questa fase, che dura ancora oggi, la vacancy può essere pubblicata anche dopo l’assunzione e i bonus si richiedono con le modalità ordinarie INPS.
I tre passaggi operativi dal 1° dicembre
Dal 1° dicembre, a regime, cambiano tre cose:
- la vacancy dovrà essere pubblicata prima dell’assunzione o al più contestualmente;
- sarà obbligatorio il collegamento univoco tra vacancy e Comunicazione Obbligatoria
- l’identificativo della vacancy dovrà comparire nei flussi UniEmens, associato al lavoratore assunto.
Le esclusioni e gli altri requisiti per gli incentivi
Ci sono alcune precisazioni utili da fare. La prima è che l’obbligo non si applica alla trasformazione a tempo indeterminato di un contratto a termine, come nel caso dell’incentivo per i lavoratori under 35 al primo impiego stabile. Il lavoratore è infatti già in azienda e non c’è una nuova ricerca di personale sul mercato.
Nella vacancy vanno inoltre indicati il codice CNEL del contratto collettivo applicato e la fascia retributiva. La pubblicazione, infine, non sostituisce gli altri requisiti già in vigore, come il DURC regolare, il rispetto del CCNL e l’assenza di licenziamenti recenti per le stesse mansioni, bensì si aggiunge a quelli.
Come funziona il SIISL per imprese e consulenti
Il SIISL è la piattaforma digitale nazionale gestita dal Ministero del Lavoro insieme all’INPS. Attraverso il portale, datori di lavoro e intermediari (come i consulenti del lavoro) possono consultare i benefici contributivi disponibili e simulare quelli applicabili in base alle caratteristiche dell’impresa, del lavoratore e della posizione. Ricevono inoltre le informazioni necessarie per compilare correttamente il flusso UniEmens.
Comunicazioni obbligatorie e verifiche dei dati
Il decreto del 5 ottobre introduce anche una novità sulle comunicazioni obbligatorie, che possono essere inviate direttamente dal SIISL. È una facoltà, alternativa ai sistemi regionali e senza duplicazioni, perché la comunicazione viene inoltrata al nodo di coordinamento nazionale e ai sistemi regionali.
Può partire anche da una posizione pubblicata o da un candidato selezionato per quella offerta e serve unicamente per rendere più trasparente, semplificata e digitalizzata la comunicazione tra istituzioni e imprese. Il sistema mette inoltre a disposizione gli esiti delle verifiche sui dati autocertificati dagli utenti iscritti, ricavati da fonti certificate, e rende così più affidabili i profili presenti.
Vacancy SIISL, trasparenza e parità di accesso
Con il SIISL il legislatore, dunque, punta sulla trasparenza. Le posizioni aperte diventano visibili e tutti i candidati hanno pari accesso alle opportunità, mentre le istituzioni possono monitorare l’efficacia degli incentivi.
La fascia retributiva negli annunci su SIISL
C’è poi la questione relativa alla trasparenza retributiva: il D.Lgs. 96/2026, che recepisce la Direttiva (UE) 2023/970, riconosce ai candidati il diritto di conoscere la retribuzione iniziale o la relativa fascia, secondo criteri oggettivi e neutri rispetto al genere, nell’annuncio o comunque prima del colloquio. Chi scrive una vacancy su SIISL deve quindi presidiare anche questo aspetto.
Assunzioni incentivate: come prepararsi all’obbligo SIISL
Per le imprese che pianificano assunzioni incentivate tra fine anno e inizio 2027, il periodo di sperimentazione è quello giusto per prendere confidenza con il portale. Il consiglio è quello di lavorare con il proprio reparto HR o con il consulente del lavoro sul SIISL e sulle sue potenzialità, per poi rivedere il processo di assunzione alla luce del nuovo adempimento.
Il rischio concreto è quello di arrivare al 1° dicembre senza un processo pronto, con la conseguente perdita di ogni agevolazione alle assunzioni.

























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