Il 27 ottobre qualcuno è entrato nelle caselle di posta elettronica della Camera dei Deputati. Non in un sito vetrina, non in una pagina istituzionale: nelle caselle email dei parlamentari, incluse quelle di Andrea Delmastro, Paolo Formentini e della deputata Giorgia Meloni. Fonti di Montecitorio hanno confermato l’accesso abusivo e hanno aggiunto, nello stesso respiro, che la questione «non ha carattere di emergenza» perché tentativi del genere «si presentano quotidianamente». Palazzo Chigi ha precisato che quella casella non è usata dalla premier per le comunicazioni di governo — pur essendo, parole loro, «costantemente monitorata» e destinataria di molta corrispondenza. Quindi non vuota, non dormiente: solo, ufficialmente, non importante.
l'analisi cyber
Attacco alla mail di Meloni: ecco i punti dolenti
Dopo l’accesso abusivo alle caselle email di alcuni parlamentari, la Camera esclude un’emergenza, ma i tecnici lavorano all’isolamento dei sistemi e alle patch. Il caso riapre il confronto tra gestione degli incidenti, obblighi di notifica e autonomia di Montecitorio
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