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Tre modi per stimolare il pensiero creativo e spingere l’innovazione in azienda

Se da un lato è vero che il pensiero creativo è favorito dal bagaglio di esperienze, dalle competenze e dalle conoscenze pregresse, lo è altrettanto il fatto che il confronto con gli altri, la serenità e la freschezza mentale sono indispensabili per far nascere nuove idee. I consigli per stimolare la creatività sul lavoro firmati Gartner

Aggiornato il 27 Set 2022

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Con l’innovazione giudicata una delle priorità per raggiungere il successo dal 49% dei leader delle Risorse Umane, solo il 46% dei dipendenti concorda sul fatto che la propria organizzazione incoraggi il pensiero creativo, soft skill proprio alla base di ogni processo innovativo. A rivelarlo è Gartner attraverso un sondaggio realizzato su oltre 3.500 dipendenti. Lo studio sottolinea anche che le azioni di un’organizzazione incidono sulla capacità dei dipendenti di essere creativi.

Commentando i risultati Emily Rose McRae, Senior Director dello studio Gartner HR, ha affermato: “Le azioni di un’organizzazione che mirano a stimolare la creatività dei dipendenti producono un impatto maggiore e migliori risultati rispetto alle capacità del singolo”.

Come sviluppare il pensiero creativo in azienda

Lo studio di Gartner si è spinto oltre i numeri è ha rilevato che per favorire lo sviluppo del pensiero creativo efficace, ossia in grado di produrre idee pertinenti e nuove, servono conoscenza e competenze, capacità di superare la “vischiosità” delle conoscenze pregresse e l’immaginazione.

L’anali va, quindi, oltre i numeri e individua tre le azioni da intraprendere:

Favorire la partecipazione e la condivisione per potenziare conoscenze e competenze

Con la diffusione dello Smart Working, gli individui hanno imparato a muoversi senza problemi tra ambienti di lavoro asincroni e sincroni, fisici e virtuali. Obiettivo dei leader HR è creare le condizioni che aiutino il proliferare della generazione di idee. Il punto di partenza è sicuramente organizzare dei momenti che favoriscano la  partecipazione e la condivisione in gruppo. “Riunire i dipendenti che fanno capo a diverse aree organizzative, sia fisicamente che virtualmente, consentirà all’azienda di sfruttare la diversità di prospettiva come base di conoscenza per le attività creative”, ha affermato McRae.

Ridurre lo stress per dar spazio alla creatività

Trovare soluzioni creative e innovative richiede freschezza mentale e tempo. Ecco perché compito dei manager è garantire un tempo opportuno di decompressione e di ricarica tra le attività che quotidianamente i dipendenti svolgono. Le persone meno affaticate sono infatti più portate a sviluppare idee e a uscire dalla comfort zone. Se si guarda più in grande, poi, si dovrebbe verificare se e quanto l’organizzazione premia la generazione di idee, indipendentemente dal loro successo finale. In caso questo non accadesse, sarebbe opportuno intraprendere un percorso di change management idoneo.

Puntare sulle novità ed esperienze condivise per stimolare l’immaginazione

Il passaggio al lavoro ibrido ha limitato le interazioni tra i dipendenti. Quando le giornate di lavoro sono tutte simili e  si interagisce sempre con le stesse persone, la creatività sicuramente ne risente.

Ecco perché le Direzioni HR dovrebbero collaborare con i manager per riunire persone che non hanno mai lavorato insieme prima o che hanno prospettive molto diverse. Le organizzazioni più evolute, poi, arrivano anche a creare nuove esperienze condivise tra i dipendenti. Un metodo consiste nel proporre a individui e team, sia remoti che in sede, sfide quotidiane o settimanali, come lavorare da una postazione diversa, fare una passeggiata in un nuovo quartiere o provare un nuovo cibo.
“Aggiungere novità alla quotidianità e condividerle con i colleghi può stimolare le persone a vedere i problemi in modo diverso e quindi a sviluppare nuove soluzioni”, ha concluso McRae.

Articolo originariamente pubblicato il 27 Set 2022

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