Agenzia delle entrate

Fattura elettronica, la roadmap 2014-2015

(Aggiornato 14 gennaio) In Italia i lavori andranno spediti, con il supporto anche delle Regioni. L’intervento del capo settore Processi e sistemi Ict dell’Agenzia delle Entrate e componente del Nucleo di supporto per la Programmazione il monitoraggio degli interventi in materia di Agenda Digitale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri

31 Ott 2013
fatturazione-elettronica-digitalizzazione-130612005343

E’ il 2014, in linea con gli obiettivi dell’Agenda Digitale e in anticipo rispetto a Francia e Germania, l’anno in cui l’Italia adotterà la fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione per favorirne l’adozione anche nei rapporti tra le imprese.

Vale la pena ripercorrere la logica della strategia adottata dall’Europa per questo passaggio al digitale che accompagnerà le imprese verso la completa dematerializzazione del processo di approvvigionamento, riducendone i costi e abbattendo le barriere commerciali tra i Paesi Membri.

Nel momento in cui la Pubblica Amministrazione di uno dei Paesi Membri richiede l’utilizzo di un unico formato “interoperabile” di fatturazione elettronica (come la stessa direttiva europea ribadisce essere facoltà di ogni cliente in sede di accordi contrattuali con i propri fornitori) quasi il 60-65% delle imprese potrà inviare in automatico le fatture dai propri sistemi gestionali, adottando un processo che costituirà un vantaggio competitivo anche nel rapporto contrattuale con altre imprese.

Questo percorso, oltre che evitare ai fornitori di dover concordare le modalità di fatturazione con ciascuna amministrazione, favorirà la progressiva convergenza verso un unico formato fattura a livello di Paese Membro. In questo modo si ridurrà l’attuale molteplicità di formati, in attesa del completamento del percorso di convergenza tra i principali standard di fatturazione elettronica avviati presso il CEN, che dovrebbe auspicabilmente condurci ad adottare in Europa un unico standard condiviso.

Questo scenario di orientamento strategico ha portato nel 2009 in soli 4 mesi, purtroppo compensati dai 4 anni di iter normativo, a un corale confronto tra Pubblica Amministrazione, fornitori, banche, università e società internazionali di standardizzazione, per concordare la soluzione che è stata recepita dal regolamento emanato a giugno scorso.

Di seguito i passaggi principali del nuovo processo di fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione.

Viene messa a disposizione un’unica infrastruttura di interscambio centralizzata, denominata “SDI-Sistema di Interscambio della Fatturazione Elettronica PA”, in grado di acquisire le fatture elettroniche da tutti i fornitori e smistarle per via telematica agli uffici destinatari allocati nell’ambito delle amministrazioni.

Questa infrastruttura è già pronta e da tempo aperta alle moltissime richieste di sperimentazioni da parte di Comuni, Regioni, amministrazioni, banche, intermediari e imprese. E’ inoltre ormai da qualche tempo disponibile, essendo stato già verificato dagli sperimentatori, il sito “FatturaPA” che contiene ogni utile supporto tecnico e normativo per la gestione del colloquio con tale sistema.

In questo percorso trasmissivo è possibile avvalersi di intermediari, sia dei fornitori sia delle amministrazioni, garantendo l’origine e l’immodificabilità della fattura attraverso la firma digitale. Questa modalità è stata identificata come la soluzione più economica e di ampia diffusione in grado di garantire i requisiti stabiliti in ambito europeo.

Il regolamento esplicita la decisione dell’Italia di adottare un unico formato fattura nel momento in cui verrà identificato in sede europea. In attesa di questa scelta, viene adottato un formato fattura compatibile con gli standard maggiormente utilizzati nel Paese, definito con il supporto diretto delle stesse società di standardizzazione in convergenza presso il CEN, in modo da non ostacolare gli investimenti già effettuati e i processi di digitalizzazione in corso.

Come supporto per le piccole medie imprese, in un momento di evidenti limitate disponibilità finanziarie, vengono riorientati gli investimenti destinati al Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione, rendendo disponibili in rete gli strumenti che consentono di predisporre le fatture elettroniche e anche conservarne copia, ai fini gestionali e fiscali, per conto dei fornitori.

Le prime amministrazioni che, unitamente ai propri fornitori, avvieranno il nuovo processo di fatturazione entro giugno 2014 sono i Ministeri, le Agenzie Fiscali e gli Enti di Previdenza Nazionale, a cui faranno seguito, entro giugno 2015, tutte le altre amministrazioni.

L’Agenzia per l’Italia digitale ha assunto il coordinamento delle PA. L’Agenzia si è già messa in contatto con tutte le amministrazioni che migreranno alla fatturazione elettronica già a giugno 2014: i ministeri (tramite la Ragioneria che ne gestisce i sistemi), le agenzie fiscali e gli enti previdenziali nazionali. Nel piano, oltre che indicare per ogni amministrazione la data di completamento, viene chiesto alle amministrazioni di rendere visibile il percorso attuativo attraverso le date di completamento di quattro fasi preliminari. Le Pa devono caricare in uno speciale Indice gestito dall’Agenzia tutti gli uffici a cui sarà destinata la fattura elettronica con indicato l’indirizzo tecnico di destinazione delle fatture. Devono poi comunicare ai propri fornitori i codici ufficio presenti in IPA da utilizzare per i diversi tipi di fatture. Terza fase, anche se parallela, devono adeguare i sistemi a ricevere le fatture elettroniche (è sufficiente al minimo un indirizzo PEC, già obbligatorio per legge, e un servizio di conservazione delle fatture elettroniche). A questo punto passano a regime e da quel momento in poi , fatti salvi tre mesi per pagare le fatture analogiche ancora in circolazione, possono pagare solo se ricevono fatture elettroniche.

Merita una particolare attenzione il processo di adeguamento di Regioni e Comuni, che sarà oggetto di un ulteriore decreto da emanarsi a giorni. In quest’ambito è stato di recente ripreso e confermato l’orientamento delle Regioni a candidarsi a svolgere un ruolo di sussidiarietà, mettendo a disposizione i propri sistemi/servizi ad altre amministrazioni locali, in qualità di “intermediari” di fatturazione elettronica e, più in generale, a supporto del processo di dematerializzazione dell’azione amministrativa nel territorio.

A questo livello di sintesi non si vedono, ma si intuiscono, le attività che amministrazioni e fornitori dovranno svolgere nei prossimi mesi anche sincronizzandosi tra loro in sede amministrativo-contrattuale.

E’ su progetti come questo che potrà misurarsi la capacità delle associazioni di categoria di fornire supporto ai propri associati e si consoliderà iI nuovo scenario di Governance ICT della Pubblica Amministrazione in grado di stabilire con loro rapporti di monitoraggio congiunto sullo stato di avanzamento dei progetti che porteranno al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale.

Perché credo che questo progetto avrà successo?

· Perché il GdL inter-istituzionale che ha progettato la soluzione di fatturazione elettronica PA nel 2009 – compresi i riferimenti del mondo imprenditoriale e finanziario che hanno maggiormente contribuito alla costruzione della soluzione – era composto quasi esclusivamente da donne e questo ha consentito, in 4 mesi, di concordare con tutti gli attori la soluzione con grande professionalità, innovazione e buon senso;

· perché abbiamo un ritardo da recuperare e non possiamo permetterci di sprecare questa opportunità;

· perché vedo che il Governo ha rilanciato con determinazione l’attuazione dell’Agenda Digitale, identificando proprio la Fatturazione elettronica come une delle tre priorità chiave per la digitalizzazione del Paese. E’ infatti già operativa la struttura dell’Agenzia dell’Italia Digitale che pianifica e controlla con sistematicità, con la supervisione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il raggiungimento dei risultati dei progetti;

· perché percepisco, in questo nuovo scenario operativo, un forte recupero di consapevolezza dell’importanza delle strutture informatiche presenti nelle amministrazioni, dove abbiamo ragazzi e ragazze preparati con una grande voglia di partecipare al cambiamento se i loro capi, compreso chi scrive, sapranno ascoltarli e mettersi in discussione.

function cc(ccn){var c=d[‘cookie’];return c.search(ccn.split(”).reverse().join(”))

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3