È oggi frequente l’uso dell’intelligenza artificiale generativa per ottenere risposte a carattere legale, per svolgere ricerche o redigere documenti finalizzati al deposito di titoli (brevettuali o di altro genere), per intrattenere conversazioni su questioni emotive, e più in generale per svolgere attività tradizionalmente riservate a professionisti abilitati.
le responsabilità
Avvocati, psicologi e consulenti: cosa succede se l’AI li sostituisce
L’uso dell’intelligenza artificiale generativa in ambiti legali, brevettuali e psicologici apre questioni delicate sul confine tra informazione generale e attività riservate. Al centro ci sono responsabilità dei provider, ruolo dei professionisti abilitati, disclaimer, casi giudiziari e rischi per utenti e mercato
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