Per decenni entrare in una professione ha significato iniziare dalle attività più semplici. Scrivere una prima bozza, correggere piccoli errori, preparare documentazione, analizzare casi elementari, compilare report, fare ricerche preliminari, modificare poche righe di codice. Compiti spesso ripetitivi e poco prestigiosi, ma con una funzione precisa: permettere a chi era all’inizio di osservare il lavoro, sbagliare in un contesto relativamente protetto e costruire progressivamente esperienza.
lavoro e tecnologia
L’AI e la fine della gavetta: chi costruirà le competenze di domani?
L’intelligenza artificiale automatizza molte attività tradizionalmente affidate ai lavoratori junior, ma quelle mansioni erano anche strumenti di apprendimento. Tra produttività, deskilling, mentoring e nuove competenze, aziende e università devono ripensare il modo in cui si costruisce l’esperienza professionale
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