Su un set cinematografico nel 2004, nel pieno dell’era digitale, tre anni dopo il primo Il Signore degli Anelli, due anni dopo che Spider-Man ha cominciato ad arrampicarsi su grattacieli generati al computer, mentre ogni grande studio hollywoodiano sta investendo fortune in effetti visivi che promettono di rendere obsoleto il mondo fisico e l’artigiano cede il passo all’algoritmo, il carpentiere al pixel, Wes Anderson sta costruendo una nave.
Artificio analogico
Dentro il cinema di Wes Anderson, dove il futuro sembra costruito nel passato
Nel cinema di Wes Anderson, miniature, set fisici, stop-motion e CGI convivono dentro un’estetica che mostra il trucco invece di nasconderlo. Da Steve Zissou a Fantastic Mr. Fox, da Grand Budapest Hotel ad Asteroid City, la tecnologia diventa uno strumento per esaltare l’artificio
Cantautore, librettista, saggista

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