l'approfondimento

Neurotecnologie e dignità umana: verso nuovi diritti fondamentali



Indirizzo copiato

Le neurotecnologie mettono in crisi privacy, consenso e non discriminazione così come sono oggi concepiti. Per questo emerge l’esigenza di riconoscere neurodiritti autonomi, capaci di proteggere interiorità mentale, identità cognitiva e libertà decisionale davanti a dati neurali e inferenze algoritmiche

Pubblicato il 9 apr 2026



ia e neurotecnologie (1) neurodiritti


I tradizionali strumenti giuridici della privacy e del consenso informato risultano strutturalmente inadeguati di fronte alle neurotecnologie, non per difetto di tecnica normativa, ma per un’insufficienza ontologica: essi presuppongono la separazione tra soggetto e dato, mentre il dato neurale è il soggetto nel suo substrato biologico.

Continua a leggere questo articolo

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x