Quasi tutti i mestieri prevedono un “interruttore”, un momento in cui la giornata si chiude, che sia una porta chiusa o una saracinesca abbassata, e con quel gesto si può tornare a essere altro, magari seduti sul divano senza pensare al lavoro. Per una fascia sempre più ampia di chi lavora nel digitale quel gesto sta smettendo di esistere. Lo spazio in cui si lavora coincide con quello in cui potremmo svagarci, informarci o tenere vivi gli affetti.
lavoro senza interruttore
Quando il feed diventa ufficio: il burnout di chi lavora sui social
Il lavoro di chi gestisce i social coincide con lo stesso spazio digitale usato per svago, informazione e relazioni. I dati di Metricool e Sprout Social mostrano stress, fuori orario e desiderio di lasciare il settore, mentre il diritto alla disconnessione resta incompleto
Consulente e docente in digital marketing, divulgatore della cultura digitale

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