L’era in cui l’intelligenza artificiale si limitava a eseguire istruzioni o rispondere a quesiti è giunta al termine. Oggi siamo di fronte a una transizione più radicale: la domanda non è più soltanto cosa sappiano fare le macchine, ma quale spazio affettivo e relazionale potranno occupare nelle nostre vite. È uno dei temi affrontati a Roma, a settembre, durante la conferenza internazionale dell’International Center for Consciousness Studies (ICCS), che ha riunito filosofi, scienziati e studiosi per discutere il rapporto tra mente umana e intelligenza artificiale.
tecnologie e affettività
Quando l’AI diventa compagna: opportunità e rischi delle relazioni artificiali
Gli AI companion aprono una nuova fase nel rapporto tra esseri umani e intelligenza artificiale. Dalla solitudine alla compiacenza algoritmica, fino alla possibilità di sviluppare nuove capacità relazionali, emerge una categoria di rapporto digitale che pone interrogativi sulla natura e sul valore delle nostre esperienze affettive
filosofo, imprenditore tecnologico e cofondatore dell'ICCS

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