La regolamentazione della ricerca scientifica mediante l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale è un tema complesso oggetto del provvedimento adottato lo scorso 11 gennaio dal Garante Privacy nei confronti del Comune di Trento. In particolare, col citato provvedimento il Garante ha censurato alcuni progetti, asseritamente di ricerca scientifica, che si concentravano sul monitoraggio e sulla sicurezza urbana attraverso l’uso di tecnologie tipiche delle “città intelligenti” (o “smart cities“), implementando strumenti basati sull’intelligenza artificiale.
privacy
Ricerca e AI, dalle sanzioni del Garante all’AI Act: quali tutele per i nostri dati
Il Garante Privacy ha sanzionato il Comune di Trento per l’uso di AI in progetti di “smart urban security” senza basi giuridiche adeguate, in violazione della privacy. L’AI Act, dal canto suo, promuove l’innovazione e la ricerca scientifica in AI con “regulatory sandbox”, assicurando la protezione dei dati e coordinandosi col GDPR. Un equilibrio complesso
Trainee, Hogan Lovells
Senior Associate, Hogan Lovells

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
Con o Senza – Galaxy AI per il business

InnovAttori
-

Tracciabilità supply chain, come Erp e cloud spingono la competitività
14 Nov 2025 -

Manifattura elettronica, come salvare il settore con la gestione smart degli impianti
31 Ott 2025 -

Cybersecurity nel manifatturiero, perché puntare sulle persone: il ruolo di policy e formazione
01 Ott 2025 -

AI per il lavoro in condizioni estreme, quali tecnologie scegliere
27 Ago 2025 -

Verso una PA cognitiva: ecco le strategie di innovazione per gli enti
14 Ago 2025















