La regolamentazione della ricerca scientifica mediante l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale è un tema complesso oggetto del provvedimento adottato lo scorso 11 gennaio dal Garante Privacy nei confronti del Comune di Trento. In particolare, col citato provvedimento il Garante ha censurato alcuni progetti, asseritamente di ricerca scientifica, che si concentravano sul monitoraggio e sulla sicurezza urbana attraverso l’uso di tecnologie tipiche delle “città intelligenti” (o “smart cities“), implementando strumenti basati sull’intelligenza artificiale.
privacy
Ricerca e AI, dalle sanzioni del Garante all’AI Act: quali tutele per i nostri dati
Il Garante Privacy ha sanzionato il Comune di Trento per l’uso di AI in progetti di “smart urban security” senza basi giuridiche adeguate, in violazione della privacy. L’AI Act, dal canto suo, promuove l’innovazione e la ricerca scientifica in AI con “regulatory sandbox”, assicurando la protezione dei dati e coordinandosi col GDPR. Un equilibrio complesso
Trainee, Hogan Lovells
Senior Associate, Hogan Lovells

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

AI agentica nel turismo: come cambia il mercato dei viaggi
09 Apr 2026 -

OpenBIM e interoperabilità: perché gli standard aperti sono decisivi in edilizia
03 Apr 2026 -

Competitività europea e sovranità, cosa manca davvero alle startup Ue
01 Apr 2026 -

Come l’AI porta il caffè sulle nostre tavole al tempo della guerra
13 Mar 2026 -

Smart home, l’AI accelera la transizione green: ma occhio alla sicurezza
02 Mar 2026








