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Bonus idrico: cos’è, requisiti e come fare domanda

Il bonus idrico consiste nel rimborso fino a mille euro delle spese sostenute entro il 2021 per interventi di efficientamento idrico, come la sostituzione o installazione di sanitari e rubinetti con apparecchi a ridotto flusso d’acqua: si attende la piattaforma del Mite per inoltrare le domande

18 Gen 2022
Nicoletta Pisanu

Redazione AgendaDigitale.eu

bonus idrico 2021

Fino a mille euro per risparmiare acqua: è il bonus idrico 2021, l’incentivo previsto per chi, nel dotarsi o cambiare sanitari e rubinetti, compie scelte sostenibili adottando per esempio apparecchi a ridotto flusso d’acqua. Uno strumento di sostegno economico, non soggetto a limiti di ISEE, che si può utilizzare per acquisti effettuati dal primo gennaio 2021 fino al 31 dicembre 2021. La domanda si può inoltrare tramite apposita piattaforma che sarà messa a disposizione dal Ministero per la transizione ecologica. Il 10 gennaio 2022 il Ministero ha diramato una comunicazione ufficiale in cui si invitava a fare attenzione a un sito ingannevole che pur riportando informazioni sul bonus idrico non era collegato all’iniziativa ministeriale. Il Mite inoltre ha sottolineato in quell’occasione che la piattaforma per inoltrare le domande “sarà diffusa prossimamente” tramite il sito istituzionale del ministero.

Si tratta di una misura che da una parte sostiene i residenti in Italia economicamente, e dall’altra è stata studiata in un’ottica di sostenibilità ambientale e lotta agli sprechi, in quando ha l’obiettivo di incentivare l’acquisto di strumenti moderni ed ecologici, volti a ridurre lo sperpero di acqua. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta, come funziona, che lavori è necessario effettuare e quali sono i requisiti per richiederlo.

Cos’è il Bonus idrico 

Il bonus idrico è un incentivo fino a mille euro che viene attribuito a persone fisiche con l’obiettivo di risparmiare risorse idriche, nel caso siano stati sostituiti in casa entro il 31 dicembre 2021:

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  • Sanitari realizzati in ceramica e dotati di strumenti a scarico ridotto. Dunque non si può richiedere il bonus se si cambia solo il water, bisogna sostituire anche la cassetta di scarico. Lo scarico deve inoltre rispettare le caratteristiche tecniche previste dal Decreto ministeriale numero 395 del 2021 art. 3, comma 2 lett. a e b;
  • Rubinetti, soffioni e doccia, sempre dotati di apparecchiature a ridotto flusso d’acqua.

Si può chiedere il bonus idrico solo una volta e unicamente per un solo immobile.

Come funziona il bonus idrico 

Il bonus idrico 2021 prevede un rimborso fino a un massimo di mille euro. I costi per gli interventi di efficientamento idrico ammessi all’incentivo devono essere sostenuti nel periodo tra il primo gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021. Si può chiedere una sola volta e solo per una casa. La richiesta va presentata a partire da gennaio 2022.

Quali sono gli interventi ammessi

Nel dettaglio, le spese per interventi di efficientamento idrico che consentono di accedere all’agevolazione sono:

  • Fornitura e posizionamento di sanitari realizzati in ceramica che abbiano scarico con volume massimo di sei litri, con scarichi;
  • Opere murarie e idrauliche collegate ai sanitari del punto precedente;
  • Installazione dei rubinetti, o dei miscelatori o dei dispositivi per il controllo del flusso dell’acqua, in cucina o in bagno, con portata uguale o minore di sei litri al minuto;
  • Installazione di soffioni e colonne doccia con portata di acqua uguale o minore di nove litri al minuto, compresi le eventuali relative opere idrauliche e murarie

Le spese sono comprensive di Iva.

Beni non ammessi al bonus

Non sono compresi nelle spese per cui si può richiedere il bonus:

  • Piatto doccia
  • Bidet
  • Coprivaso e sedile del water
  • Box doccia con colonna integrata
  • Lavandini
  • Vasca da bagno

Come richiedere il bonus idrico 

Il bonus idrico è stato introdotto con la Legge di bilancio 2021, mentre la sua attuazione è stata demandata ad apposito decreto firmato dal MITE – Ministero per la Transizione ecologica. L’atto è stato firmato il 27 settembre. A metà novembre mancava però ancora la piattaforma bonus idrico, cioè il sistema per l’invio telematico della richiesta di incentivo. Tuttavia, il Ministero ha annunciato che la piattaforma dovrà essere realizzata entro sessanta giorni dal decreto attuativo, perciò entro la data del 26 novembre. Come comunicato dal Ministero, la domanda potrà essere caricata da gennaio 2022.

Il ministero ha reso disponibile anche il Modello esercente bonus idrico, cioè il documento necessario al venditore per certificare in che modo il materiale è stato pagato dal beneficiario, quali beni sono stati da egli comprati e quanto ha speso in totale.

Scarica QUI il Modello esercente bonus idrico 2021 – PDF

Come fare domanda per il bonus idrico: la piattaforma del Mite

Come spiegato nelle FAQ ministeriali, per fare domanda, bisogna registrarsi sulla piattaforma bonus idrico sul sito del Ministero della Transizione Ecologica. Per accedere serve Spid o carta di identità elettronica. Durante la procedura, bisognerà fornire “le necessarie dichiarazioni sostitutive di autocertificazione”, si legge sul sito istituzionale. In particolare, le informazioni richieste sono:

  • Dati anagrafici del richiedente, cioè nome, cognome e codice fiscale;
  • L’importo totale di quanto si è speso, cifra di cui si chiede il rimborso;
  • Quantità dei beni acquistati;
  • Specifiche tecniche dell’installazione;
  • Specifiche tecniche di ognuno dei beni che sono stati sostituiti da strumenti con flusso d’acqua ridotto;
  • Dettaglio della portata massima di acqua del bene acquisito;
  • Identificativo catastale dell’immobile;
  • Dichiarazione con cui si attesta di non aver usufruito di altri benefici per gli stessi beni;
  • I dati del conto corrente del beneficiario, cioè il conto su cui verrà depositato il rimborso ottenuto;
  • Indicazione del proprio titolo giuridico relativamente alla casa, cioè se si è proprietario o locatario, per esempio. Se non si è proprietario (o coproprietario) bisognerà indicare gli estremi del contratto, se si ha un coproprietario o cointestatario bisogna anche allegare dichiarazione di avvenuta comunicazione relativamente all’intenzione di richiedere il bonus idrico 2021;
  • La fattura elettronica o il documento commerciale che attesti l’acquisto del bene, oltre a copia del versamento e documento del venditore che riconduca il pagamento proprio a quello specifico bene acquisito.

Chi può richiedere il Bonus idrico

I requisiti per chiedere il bonus idrico sono:

  • Essere maggiorenni;
  • Essere residenti in Italia;
  • Essere titolari del diritto di proprietà o di un altro diritto reale e di diritti personali di godimento su edifici o loro parti o unità immobiliari.

Se quest’ultimo requisito viene condiviso con altri, in caso per esempio di cointestatari, si può presentare la domanda solo dichiarando di aver fatto comunicazione al proprietario o comproprietario della casa e di volerne fruire.

Quali sono le cause di esclusione dal bonus

Vi sono tuttavia alcuni motivi per cui il bonus idrico 2021 richiesto potrebbe non essere attribuito e la domanda rigettata. Queste cause di esclusione sono:

  • Errori nella compilazione della richiesta, che risulta errata o incompleta;
  • Se ci sono irregolarità nella richiesta emerse in seguito a verifiche;
  • Esaurimento delle risorse.

Ovviamente anche non aver comunicato all’eventuale cointestatario o coproprietario di volere fare domanda per il bonus e di volerne fruire, è contemplato tra gli elementi che rendono incompleta la richiesta.

 Bonus idrico acquisti online

Sono ammessi al bonus idrico anche i beni acquisiti online, basta che dalla fattura del prodotto si ricavino le specifiche tecniche del prodotto e dell’installazione. Dunque i sanitari e i rubinetti si possono comprare anche tramite e-commerce o altre piattaforme digitali.

Il ministero ha sottolineato che è possibile chiedere il bonus anche per acquisti svolti online da aziende estere che dispongono di partita Iva italiana. Viene evidenziato l’obbligo di trasmettere comunque tutta la documentazione contabile che dimostra e attesta l’acquisto in conformità alle regole predisposte per l’ottenimento del bonus.

Differenze tra bonus idrico per spese fino al 2021 e bonus idrico o acqua

Considerando l’omonimia, è necessario approfondire la differenza tra bonus idrico 2021 e il bonus idrico detto anche bonus acqua. Il bonus idrico 2021 è un’iniziativa prevista dalla Legge di bilancio 2021 la cui governance è affidata al Ministero per la Transizione ecologica. L’obiettivo è incentivare interventi di efficientamento idrico per evitare sprechi e installare sanitari e rubinetti più ecologici.

Invece l’altro bonus idrico, chiamato anche bonus acqua, fa parte dei tre bonus (insieme a bonus luce e bonus gas) per aiutare le famiglie in difficoltà economica, o per gravi motivi di disagio per esempio a causa di patologie invalidanti, a sostenere i costi per le utente domestiche e poter quindi usufruire dei servizi come la fornitura di acqua, elettricità e gas. In questo caso, lo sconto in bolletta viene applicato direttamente semplicemente basandosi sulla DSU. La governance di questi bonus per le utenze è affidata all’ente Arera.

Ne abbiamo parlato in maniera approfondita in questo diverso articolo.

Bonus luce e gas: requisiti e come richiedere lo sconto

Si tratta quindi di due ambiti di applicazione e due misure totalmente differenti. Il bonus idrico 2021 oltretutto non viene erogato sulla base dell’Isee ma solo come rimborso di determinati interventi per rendere più efficiente l’impianto idrico della propria abitazione. Invece il bonus dallo stesso nome che però viene gestito da Arera è indirizzato proprio verso i cittadini in condizioni di fragilità, per motivi economici o di salute.

17 novembre, milano
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@RIPRODUZIONE RISERVATA

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