gestione del rischio cyber

Clausole penali nei contratti ICT: cosa cambia con la NIS2



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La NIS2 ridefinisce il ruolo della contrattualistica ICT nella gestione del rischio cyber. Le clausole penali, se calibrate su obblighi verificabili, fornitori critici e supply chain digitale, possono diventare strumenti di enforcement, prevenzione e accountability

Pubblicato il 26 mag 2026

Francesco Capparelli

Board Member Istituto Italiano per la Privacy

Domenico Medaglia

Avvocato con esperienza in cybersecurity, privacy, data protection e compliance normativa



contratti (1); digitalizzazione contratti pubblici Contratti AI in azienda; dlt pilot regime; Web3 / DAO

L’evoluzione del quadro normativo europeo in materia di cybersecurity sta producendo effetti profondi non solo sulle misure tecniche e organizzative richieste alle imprese, ma anche sulla funzione stessa della contrattualistica ICT. La Direttiva (UE) 2022/2555 (NIS2), come attuata in Italia dal D.Lgs. 4 settembre 2024, n. 138, non si limita infatti a introdurre nuovi obblighi di sicurezza, ma impone un cambiamento strutturale nel modo in cui le organizzazioni devono concepire e governare le proprie interdipendenze tecnologiche. In un ecosistema digitale caratterizzato da un’elevata esternalizzazione di servizi, infrastrutture e processi critici, il perimetro della sicurezza non coincide più con i confini organizzativi dell’impresa, ma si estende lungo l’intera catena di fornitura.

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