Stefano da Empoli
presidente Istituto per la Competitività (I-Com) e co-founder Techno Polis
Presidente dell’Istituto per la Competitività (I-Com), think tank che ha fondato nel 2005, con sedi a Roma e Bruxelles, leader in Italia e in Europa sui temi del digitale e dell’innovazione e membro di diversi network internazionali di think tank sui temi dell’innovazione e del digitale come GTIPA (Global Trade and Innovation Policies Alliance) e PromethEUs. Nel 2025, ha co-fondato Techno Polis, un hub innovativo per supportare aziende e istituzioni nel loro percorso di trasformazione digitale. È docente di Economics of Digital Competition and Innovation nell’Università Roma Tre. È autore e curatore di numerose pubblicazioni sui temi economici e dell’innovazione. I suoi libri più recenti sono "Intelligenza artificiale: ultima chiamata. Il sistema Italia alla prova del futuro" (Bocconi editore, 2019), "L’economia di ChatGPT. Tra false paure e veri rischi" (Egea, 2023), "IA e competitività. Una guida operativa per le imprese" (curato con Luca Gatto, Egea, 2025).
Collabora regolarmente con diversi giornali e siti di informazione, tra i quali HuffPost, MF-Milano Finanza, formiche.net, oltre ad Agenda Digitale.
È esperto della Commissione europea su temi legati al digitale e all'innovazione tecnologica. È membro del comitato scientifico di diverse istituzioni e iniziative. È direttore scientifico dell’associazione La Scossa. È stato nel biennio 2018-2020 membro del gruppo di esperti sull’intelligenza artificiale (AI) costituito dal Ministero dello Sviluppo Economico con lo scopo di scrivere la Strategia italiana sull’AI. In passato, è stato direttore scientifico dell’Osservatorio sulla Politica energetica della Fondazione Einaudi di Roma (2002-2005) ed è stato ricercatore presso la Fondazione FREE (2002).
Ha svolto inoltre incarichi di studio e consulenza per istituzioni pubbliche italiane e internazionali, tra le quali il Senato della Repubblica, il Dipartimento per le Politiche Comunitarie, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministero dei Beni Culturali e l’OCSE, primarie aziende italiane ed estere e organizzazioni no profit.
















