L’intelligenza artificiale viene descritta come una rivoluzione totale, eppure il divario tra la narrazione mediatica e il suo utilizzo reale è profondo. Questo articolo esplora la mappa della vera adozione tecnologica, distinguendo chi ha integrato l’IA nei flussi di lavoro quotidiani da chi pratica l’“AI washing” solo per attrarre capitali o non apparire obsoleto. Attraverso un’analisi pragmatica, il testo smonta i miti del marketing per rivelare i veri vincitori economici di questa transizione: i venditori di infrastrutture e di “badili digitali”. Un viaggio dietro le quinte dell’hype tecnologico, per capire chi sta davvero innovando e chi sta solo recitando una parte.
la roadmap
AI washing o innovazione? I segnali per capire chi crea valore
Tra progetti pilota, chatbot e dichiarazioni altisonanti, l’adozione dell’AI resta spesso superficiale. Il valore nasce quando dati, competenze e modelli entrano nei processi, migliorano decisioni misurabili e aumentano la produttività. Una guida per distinguere innovazione reale e AI washing aziendale
Professore associato di Analisi Numerica, Dipartimento di Matematica e Applicazioni, Università degli Studi di Napoli "Federico II", fondatore e socio dello Spin-off universitario D3C, socio della Camelia Tech

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