L’Italia ha tutto quello che serve per diventare uno dei grandi hub tecnologici d’Europa: eccellenze universitarie e scientifiche, filiere industriali solide, un tessuto di PMI capaci di innovare quando ne hanno gli strumenti. Eppure, anno dopo anno, ci lasciamo alle spalle una quota significativa di investimenti high-tech che potremmo intercettare e che potrebbero contribuire allo sviluppo del Paese.
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Investimenti high-tech, il vero gap italiano è la prevedibilità
L’Italia ha competenze e filiere per attrarre più investimenti high-tech, ma energia costosa, iter lunghi e regole poco prevedibili frenano il mercato. La vera infrastruttura abilitante diventa così la certezza di tempi, norme e condizioni operative
Country Manager di AWS Italia

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