Il 14 ottobre, senza alcun preavviso, i terminali militari di Starlink in Ucraina hanno smesso di funzionare sui droni che si muovono a più di 160 chilometri orari. La soglia ha messo in difficoltà la strategia ucraina. Sopra quella velocità volano gli intercettori che Kiev lancia contro i droni russi a reazione derivati dagli Shahed iraniani, e i droni d’attacco a medio raggio.
INFRASTRUTTURE E POLITICA
Dopo il caso Ucraina, l’Europa può ancora fidarsi di Starlink?
Il blocco di Starlink sui droni ucraini riapre il problema dell’affidabilità delle infrastrutture private. Tra il contratto italiano sfumato, la corsa europea alle frequenze satellitari e i ritardi di IRIS², l’Europa deve decidere come ridurre una dipendenza strategica dalle scelte politiche di Elon Musk
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